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Ristoranti come discoteche. Il Juliette nel mirino della Lucarelli

“Basta ipocrisie, o tutti aperti o tutti chiusi”, scrive in un post la giornalista Selvaggia Lucarelli, che nella sua nuova polemica sull’apertura delle discoteche prende di mira anche il Juliette di via Mantova. In uno dei filmati condivisi dalla blogger sulle feste sfrenate in locali di mezza Italia c’è anche il locale cremonese.

«Premetto una cosa – scrive la Lucarelli – mi arrivano da settimane video di quelle che di fatto sono discoteche e ufficialmente bar/ristoranti. Lo scorso anno ci siamo giustamente indignati per il Praja a Gallipoli o il Billionaire e altri nomi noti nel mondo della notte. Quest’anno le discoteche sono chiuse e si lascia fare quel che c… si vuole agli altri, che di fatto si muovono come discoteche. Oppure, seconda versione: alcune discoteche fanno ufficialmente servizio ristorante e finita la cena si balla. Allora la domanda è: perché penalizzare le discoteche che non cercano escamotage? Oppure perché non chiudere questi furbi? Cos’è, vi serve uno strato di fondotinta per dimostrare che è tutto sotto controllo? Beh, non lo è. Possiamo anche decidere di fottercene e che si balli tutti in allegria, visto che i vaccini sembrano funzionare, ma evitiamo le ipocrisie e i capri espiatori. O tutti chiusi o tutti aperti».

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