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“Salviamo il monte San Primo”: nasce il coordinamento per impedire la costruzione del nuovo impianto sciistico

Fa discutere, come è normale che sia in quest”epoca di cambiamento climatico, l’ipotesi di realizzare una stazione scistica a 1600 metri di altezza, Sono ben 19 le associazioni che hanno infatti dato vita al nuovo gruppo che si oppone al progetto che prevede nuovi impianti sciistici sul Monte San Primo, in comune di Bellagio, nell’ambito di una serie di interventi finanziati con ben 5 milioni di fondi pubblici.

La prima azione del Coordinamento è un Appello pubblico in cui si chiede alle Istituzioni (Comunità Montana del Triangolo Lariano e Comune di Bellagio) di rinunciare al progetto o almeno di stralciare le opere con maggior impatto ambientale. Ma le associazioni non si limitano a dire ‘no’ e infatti non mancano le proposte alternative.

Le richieste

Alla Comunità Montana Triangolo Lariano e al Comune di Bellagio di rinunciare al progetto di ‘rilancio turistico’ del Monte San Primo o, almeno, di stralciare le opere con maggior impatto ambientale e in particolare:

– realizzazione di tapis roulant e impianti di risalita,

– realizzazione dell’impianto di innevamento artificiale e di un laghetto artificiale,

– realizzazione di parcheggi (nuovi o in ampliamento),

– costruzione di ‘casette’, di locali funzionali al servizio, di un fabbricato multi-servizi, di un parco-giochi e di una cabina elettrica;

Le proposte

di utilizzare una parte dei fondi (se già stanziati) per interventi di salvaguardia della naturalità dei luoghi e per agevolare una fruizione dolce, insieme a progetti paesaggistici che conservino l’ambiente montano in maniera sostenibile. A solo titolo di esempio si potrebbe prevedere: miglioramento della sentieristica e della relativa segnaletica; introduzione di un sistema di trasporto pubblico per il raggiungimento dell’inizio dei sentieri (ad es. navette); conservazione e regolare manutenzione dei pascoli e dei boschi, da affidare a famiglie contadine; ristrutturazione e manutenzione degli edifici esistenti, incentivando eventuali attività agricole e agrituristiche (vere); infine lo smantellamento degli impianti esistenti abbandonati, con il relativo ripristino ambientale.

Le sottoscritte associazioni chiedono un confronto con le Istituzioni coinvolte nel progetto, anche tramite incontri pubblici a cui invitare la cittadinanza.

Coordinamento ‘SALVIAMO IL MONTE SAN PRIMO’ formato da:

–        Circolo Ambiente “Ilaria Alpi

–         WWF Lombardia (e sezioni WWF Insubria)

–        CAI Lombardia

–        CrTAM Lombardia

–        Mountain Wilderness Italia

–        Fridays for Future – Como e Cantù

–        Gruppo Naturalistico della Brianza

–        Comitato Parco Groane-Brughiera

–        Legambiente (Coordinam. Province di Como e Lecco, Circoli di: Como, Cantù, Erbese, Lario Orientale, Lecco, Primalpe, Valle Intelvi)

–        LIPU Como

–        Comitato Bevere

–        Associaz. Monte di Brianza

–         CROS (Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta)

–        Associaz. Testa di Rapa

–        I Tetragonauti

–        Associaz. Territori

–        Gruppo Difesa Natura Suello

–        Emmaus Erba

–        Lake Pusiano eco team

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