sara-khademolsharieh,-la-campionessa-iraniana-di-scacchi-che-gioca-senza-velo

Sara Khademolsharieh, la campionessa iraniana di scacchi che gioca senza velo

Arriva dall’Iran un’altra storia che parla di coraggio e che si è unita a tutte quelle che, negli ultimi mesi, ci hanno fatto stringere a loro, a tutte quelle donne di ogni età che stanno lottando insieme al grido di Donna, Vita e Libertà. Lo fanno perché i loro diritti vengono calpestati e non riconosciuti, ancora e ancora. Perché le altre, quelle che hanno iniziato una battaglia prima di loro, hanno dovuto pagare la vita quella richiesta di ottenere qualcosa che gli spetta di diritto: la libertà.

Molte donne sono state arrestate, picchiate. Alcune sono state uccise. Eppure tutte le altre hanno continuano a scendere in strada, per rivendicare i loro diritti e quelli di tutte le donne del mondo. Per ricordare Mahsa Amini, la giovane uccisa dalla polizia morale iraniana per aver indossato male il velo, e le altre, quelle che hanno perso la vita nello stesso modo.

Lo hanno fatto unendo le loro voci, innalzando un coro forte, coraggioso e rumoroso che non si può far finta di non sentire, lo stesso al quale si sono unite le donne di tutto il mondo e anche Sara Khademolsharie, la campionessa iraniana di scacchi che ha scelto di giocare senza il velo.

Ora tutti parlano di lei, di Sara Khademolsharieh, di quella giovane donna che ha osato sfidare il regime iraniano, affinché tutto ciò che è stato fatto fino a questo momento non venga cancellato, non venga più silenziato con la violenza.

Sara ha solo 25 anni, ma ha già deciso chi vuole essere nella vita. Non è solo una campionessa di scacchi, infatti, ma una giovane donna che combatte con le altre donne, una guerriera che non ha paura di sfidare quella società che sta privando il mondo femminile della sua libertà e di quei diritti che gli appartengono per natura.

Sara Khademolsharieh fa parte dell’Iran Chess Team, la squadra ufficiale che rappresenta l’Iran nelle Olimpiadi mondiali di scacchi. È proprio in occasione dei campionati che si sono tenuti ad Almaty, in Kazakistan, che la ragazza ha scelto di gareggiare senza il velo. Una provocazione sì, ma anche una protesta che simboleggia il rifiuto di quell’imposizione prevista dal regime iraniano, quella per cui molte donne hanno perso la vita: indossare l’ihijab. obbligatoriamente.

Il suo gesto non è passato in osservato. Le foto del campionato, che sono state pubblicate su Twitter, mostrano Sara che gioca senza il velo. Un’immagine semplice che però racconta il coraggio e la forza di una giovane donna che sa bene che sta rischiando la carriera, e forse la sua stessa vita.

La campionessa iraniana che ha sfidato il regime

Il gesto della campionessa iraniana non è sfuggito neanche al regime, del resto non è la prima volta che Sara Khademolsharieh sceglie di protestare sul suo terreno di gioco.

Due anni fa, infatti, la ragazza era stata esclusa dalle competizioni per aver rifiutato di indossare il velo. Nonostante le minacce ricevute, però, oggi ha scelto di perpetuare quella strada. Non solo per rivendicare i suoi diritti, e quelli di tutte le donne, ma anche per supportare le proteste che continuano a diffondersi nel Paese, le stesse che vengono soppresse ogni giorno con la violenza.

Related Posts