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Sci in Lombardia, impianti chiusi ma a Livigno la gente sale in taxi. E sulla statale 10 ore di coda tra lavori in corso e gite

Con una chiusura delle piste da sci decisa 12 ore prima della riapertura, non poteva che succedere il caos. E così è stato anche in Valtellina, una delle localiyà sciistiche più famose della Lombardia. A cominciare da Livigno, le cui montagne sono state prese d’assalto oggi da sciatori, arrivati in vetta però non tramite skilift o funivie (che non funzionano), ma in taxi. Esattamente: parecchi turisti che erano arrivati nella località valtellinese già ieri, per prendere d’assalto il Mottolino e gli altri impianti della località, non si sono persi d’animo: hanno chiamato il servizio di auto pubbliche che opera in zona e si sono fatti portare più in alto possibile usando i sentieri battuti che normalmente sono percorsi dagli escursioni, oppure nella località di Trepalle, da cui è agevole raggiungere la cima del Mottolino, per poi darsi alla pazza gioia sugli sci.

Peccato che sia illegale: se sono chiusi gli impianti di risalita sono chiuse di conseguenza anche le piste. Il risultato è che nel pomeriggio la Polizia Locale è salita in motoslitta e ha multato diverse decine di persone. Senza contare la rabbia della locale Azienda di promozione turistica per il danno di immagine.

Foto Fb Strada Statale 36 dello Spluga 

Ma a proposito di immagine, bisogna parlare più in generale di quella della Valtellina e delle sue strade, anche in ottica delle Olimpiadi di Milano e Cortina, che sono tra cinque anni, che possono sembrare tanti, ma sono dietro l’angolo se si parla di opere pubbliche. Ebbene, ieri sera, una domenica in cui si è mischiato il rientro a casa del weekend e quello dei mancati sciatori, è bastato un cantiere ad Abbadia Lariana, sulla Superstrada del Lago di Como, per provocare ore di code ieri sera. Nei pochi chilometri tra il paesino e Lecco, in direzione Milano, c’è ora un restringimento di carreggiata per lavori in corso.

Ed è bastato per creare una lunga fila lungo l’arteria che sarà fondamentale nel 2026 per collegare la metropoli e l’Alta Valtellina per i Giochi. Ore e ore di attesa fino a tarda sera, e neanche la deviazione del traffico verso la strada provinciale lungolago e la Valsassina ha migliorato la situazione Da Livigno c’è chi ha impiegato 10 ore per arrivare poco oltre Lecco. Da Madesimo lungo la stessa tratta c’è chi ha impiegato in serata 5 ore. Normalmente ci si impiega meno della metà del tempo. Un altro problema per lo sci valtellinese e lombardo per il quale si dovrà agire radicalmente e presto.

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