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Sean Penn e l’Oscar a Zelensky: «Quando avrai vinto la guerra, me lo riporterai»

Mancano ancora più di quattro mesi alla cerimonia degli Oscar, eppure la celebre statuetta è già finita sotto i riflettori. Nelle ultime ore, infatti, Sean Penn ne ha regalata una delle sue al presidente ucraino Vlodymyr Zelensky, nel corso di una visita immortalata sui social da Anton Gerashchenko, consigliere del ministero degli Interni: «Questo è per te», ha detto l’attore, da tempo schieratosi pubblicamente contro le azioni della Russia nei confronti del paese limitrofo. «È una cosa simbolica, ma mi sento meglio se penso che c’è un pezzo di me qui con voi».

«Non posso accettarlo», ha provato a replicare Zelensky, trovando però la ferma opposizione di Sean, che ha ricevuto l’Academy Awards nel 2004 per Mystic River e nel 2009 per Milk. «Quando vincerai la guerra, me lo riporterai a Malibu». Un compromesso che ha convinto il leader – ed ex attore – che a sua volta ha consegnato una medaglia al merito alla star di Hollywood. «È la terza volta che Penn viene in Ucraina da quando è iniziato il conflitto», ha sottolineato sui social, «ma questa volta è stata davvero speciale. Mi ha portato la statuetta come simbolo di speranza».

«Resterà qui fino alla fine della guerra», ha concluso. «Per noi è stato un piacere donargli l’Ordine del merito di terzo grado, per il supporto sincero e per il contributo che sta dando affinché nel mondo si parli dell’Ucraina». Da mesi, infatti, Penn è alle prese con un documentario che racconta la resistenza ucraina: «Ho iniziato le riprese a novembre, a Miriupol’, intervistando i soldati in prima linea», ha raccontato l’attore lo scorso marzo durante un’intervista a Che Tempo Che Fa. «Poi siamo tornati a Kiev, dove avevamo organizzato un’intervista con Zelensky».

Lo scoppio della guerra, però, ha stravolto i piani. «Il giorno successivo al nostro primo incontro, è cominciata l’invasione russa», ha aggiunto Penn, rivelando di aver lasciato l’Ucraina abbandonando la vettura sul ciglio della strada e camminando per miglia al fianco di un’interminabile fila di auto, fino ad attraversare il confine con la Polonia. «Sono rimasto colpito dalla forza e dal coraggio che l’Ucraina è riuscita a mostrare. E nessuno incarna questo spirito nazionale meglio del presidente, una persona determinata che ama la sua gente, la libertà e i sogni».

A detta di Penn, un profilo da Oscar.

Sean Penn discute con Vlodymyr Zelensky

ZUPR / ipa-agency.net

Vlodymyr Zelensky e l’Oscar

ZUPR / ipa-agency.net

Zelensky e Sean Penn

ZUPR / ipa-agency.net

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