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Serpenti Gallery: nella boutique Bvlgari di Roma un’esposizione sull’icona della maison

Nel cuore di Roma, a due passi da Piazza di Spagna (precisamente a via dei Condotti 10), la boutique Bvlgari celebra la sua icona più prestigiosa con un’esposizione dal respiro raffinato, Serpenti Gallery. In scena, a ingresso libero, fino al 13 giugno, ripercorre la storia del serpente attraverso gioielli unici, in edizione limitata o appartenenti a collezioni private, per la prima volta in vetrina.

Il serpente, che fa capolino negli Anni Quaranta nella storia della Maison, è stato sfoggiato al collo dell’attrice Vittoria Puccini – nella collana in oro bianco con diamanti a goccia e pavé di diamanti – durante la serata di premiazione dei David di Donatello 2021 (gli Oscar italiani), che l’hanno vista in gara nella categoria Miglior attrice protagonista per il film 18 giorni (disponibile su Netflix). Il giorno dopo l’artista si è calata nel ruolo di madrina d’eccezione di quest’esibizione, per la prima volta nel negozio capitolino. Accolta da Boris Barboni (Managing Director Italia e Turchia & Worldwide Cross Market Strategy), ha visitato questo spazio incastonato nel tempo, ma proiettato verso il futuro, in un tripudio di alta gioielleria, finemente cesellata da artigiani laboriosi negli ultimi decenni.

Vittoria Puccini e Boris Barboni Managing Director Italia e Turchia Bvlgari

Il flagship store Bvlgari nella Capitale, che ospita al primo piano la famosa Domus del brand, è aperto anche per la visita a Serpenti Gallery ogni giorno dalle ore 11 alle 19, nel rispetto del limite numerico imposto dall’emergenza sanitaria Covid, ma non richiede alcuna prenotazione. Lo spazio dell’esposizione è un inno al design, nel corridoio con volta a botte in vetrocemento realizzato da Florestano Di Fausto nel 1934: questa cornice scenografica esalta le linee sinuose del leggendario serpente nelle sue varie declinazioni, come spiega Lucia Boscaini, Brand and Heritage Curator della Maison. “L’esposizione – spiega l’esperta – racconta in maniera grafica l’evoluzione e la metamorfosi del design esaltando la coerenza del segno, partendo dalla tradizione. Il Brand non riproduce mai gioielli del passato, ma li elabora con motivi originali, come ad esempio l’introduzione della ceramica bianca e nera nei bracciali-orologi. La cifra stilistica è fluida e si adatta a varie interpretazioni e manifatture diverse, attraverso una serie di sperimentazioni a partire dal primo esempio nel 1948. Per la prima volta si assecondano anche le tendenze emotive della donna moderna, che indossa il gioiello nel quotidiano liberandolo dalla celebrazione solo in occasioni mondane e sfarzose. In alcuni momenti hanno anche anticipato la pop art, come nel caso di un pezzo unico del 1966 appartenente ad una collezione privata, che inserisce una lingua umana nella testa del serpente. Nello stesso periodo il serpente è stato ammirato anche da stelle di Hollywood, come Elizabeth Taylor, di passaggio a Roma per le riprese di Cleopatra”.

ROME, ITALY – MAY 12: A general view during the Gallery Serpenti at Bulgari Boutique on May 12, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for Bulgari)

Si parte, infatti, dalla rivisitazione dell’icona in bracciali-orologio nelle spirali Tubogas, un sistema importato dalla Russia con grande ingegno, che unisce in maniera sensuale le maglie d’oro. Le prime varianti arrivano qualche anno dopo, negli Anni Cinquanta, con la testa incastonata di rubini, smeraldi o diamanti, che racchiude il quadrante prezioso.

L’idea di sfoggiare un’opera d’arte sdoganandola nel quotidiano affascina subito e così l’alta gioielleria sposa l’esigenza pratica di conoscere l’ora ma senza rinunciare a raffinatezza ed eleganza. La rivoluzione è ufficialmente iniziata e continua ancora oggi, nelle scaglie di Serpenti Viper. La collezione storica s’intreccia a quella contemporanea, passando attraverso consacrazioni cinematografiche come Inferno di Dario Argento che nel 1980 per la prima volta sceglie una spilla Bvlgari, oggi ricreata ad hoc per l’esposizione.

ROME, ITALY – MAY 12: A general view during the Gallery Serpenti at Bulgari Boutique on May 12, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for Bulgari)

Il file rouge dell’esposizione è una lettera d’amore ai valori del brand, che punta su un design innovativo realizzato da maestri orafi capaci di reinventare il colore e il concetto stesso di prezioso.

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