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“Sessomatto”, Giancarlo Giannini e Laura Antonelli sfrenati negli anni ’70 stasera in tv

“L’omo è omo, adda menà!”. A cavallo degli anni ’70, cominciava a muoversi qualcosa. I tabù svelati a poco a poco, da una voglia trasgressiva e libertina che impazzava nei film. Giancarlo Giannini e Laura Antonelli segnano la fine di un’epoca classica, e con la loro bravura camaleontica, saranno personaggi dalle bizzarrie e abitudini mai uguali. Stasera in tv “Sessomatto“: “Posso invitarla a pregustare una pizza?”. La trasgressione si fa in quattro.

Dino Risi ne fa un film ad episodi nel 1973, lo stesso anno di “Malizia“, sfruttando la popolarità e la burrosa attrattiva suscitata, dalla Antonelli. Prostituta napoletana e suora sexy, sarà Laura Antonelli, sorprendente in un rosso Tiziano; Giancarlo Giannini con il lessico finto forbito, con le fantasie erotiche del “donatore”, con la passione gerontofila per le over 70, o nei panni di Saturnino il pugliese a Milano. Le pulsioni reali spiate dall’occhio della macchina da presa stasera in tv in “Sessomatto“. Con la partecipazione di Alberto Lionelloen travesti“, tenero e cantante, e Anna Maria Borbonirifiorita“. La colonna sonora di Armando Trovajoli, ritmo funk che trova la chiave giusta per far sognare, anche in tempi di remix e lounge. Che scandisce il tempo per far innamorare, non solo per momenti incontenibili.

Sessomatto e deviazioni assortite

Signora sono le otto“: un cameriere possiede la sua padrona mentre dorme, non sapendo come svegliarla. “Due cuori e una baracca“: un povero straccivendolo e sua moglie, pur avendo già una quindicina di figli, perseverano nella loro implacabile attività riproduttiva. Sopratutto dopo le percosse. “Non è mai troppo tardi“: un giovane avvocato riesce ad amare una vecchia signora e la sua decrepita madre. “Viaggio di nozze“: inibito a letto, un venditore ambulante romagnolo, ritrova la sua virilità soltanto su un mezzo di trasporto, e consuma il matrimonio in ascensore. “Torna piccina mia“: un impiegato impone alla prostituta con cui s’intrattiene, di somigliare il più possibile alla moglie scomparsa. (Il quadro della donna imbruttita del film, è presente anche nella cucina di Calà in “VADO A VIVERE DA SOLO“, omaggio di Marco Risi al padre Dino). 

Lavoratore italiano all’estero“: timido italiano, donatore di sperma in Danimarca, si immagina, al lavoro, lo spogliarello di una suora. “La vendetta“: la vedova di un siciliano fatto uccidere da un maturo capomafia, per vendicarsi ne diventa amante e con la propria sessualità arriva a farlo morire. “Un amore difficile“: un giovane meridionale, emigrato a Milano, si innamora di un travestito in cui finirà per riconoscere suo fratello. “L’ospite“: una viziosa coppia di coniugi invita a cena uno sconosciuto, per eccitarsi al turbamento causato in lui dalle “avances” della donna. Che siate timidi, in tuniche o brache di cotone. O consumati esperti. Ognuno troverà in “Sessomatto” stasera in tv, almeno, la svergognata voglia di ridere.

Federica De Candia per MMI e Metropolitan Cinema. Seguici

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