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Sistemi di accumulo, come assorbire e rilasciare energia: tutto quello che c’è da sapere 

E’ un insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di gestione e controllo che ha uno scopo specifico: deve essere funzionale ad assorbire e rilasciare energia elettrica. Si tratta del sistema di accumulo, previsto per funzionare in maniera continuativa in parallelo con la rete. Non rientrano tutti quei sistemi utilizzati in condizioni di emergenza (i cosiddetti ups) che entrano in funzione solo in corrispondenza dell’interruzione dell’alimentazione dalla rete elettrica per cause indipendenti dalla volontà del soggetto che ne ha la disponibilità. 

Dove possono essere installati 

I sistemi di accumulo possono essere installati su:

  • impianti solari fotovoltaici incentivati
  • impianti solari termodinamici incentivati o che chiedono il riconoscimento degli incentivi
  • impianti alimentati da fonte rinnovabile diversi dai fotovoltaici incentivati o che chiedono il riconoscimento degli incentivi, anche in sostituzione al regime incentivante dei certificati verdi
  • impianti di produzione combinata di energia elettrica e calore costituiti da unità per le quali viene richiesto il riconoscimento del funzionamento come cogenerazione ad alto rendimento e/o il riconoscimento dei certificati bianchi
  • impianti alimentati da fonte rinnovabile che accedono, nell’ambito del ritiro dedicato, ai prezzi minimi garantiti nel caso in cui l’energia elettrica è ritirata dal Gse o è commercializzata sul libero mercato
  • impianti di produzione che accedono allo scambio sul posto
  • impianti alimentati da fonte rinnovabile per i quali è richiesta l’emissione di garanzie d’origine

Comunicazione di avvenuta installazione 

Non appena il sistema di accumulo entra in esercizio, il soggetto responsabile è tenuto a inviare al Gse entro 60 giorni una comunicazione di avvenuta installazione. Questa dovrà essere fatta sotto forma di dichiarazione sostitutiva 

Come configurare il sistema di accumulo 

Il sistema di accumulo può essere installato sull’impianto di produzione secondo tre diverse configurazioni, individuate dalle norme Cei in base alla modalità di carica e al posizionamento elettrico: 

  • Configurazione 1: Monodirezionale lato produzione
  • Configurazione 2: Bidirezionale lato produzione
  • Configurazione 3: Bidirezionale post-produzione

E’ possibile richiedere una valutazione preliminare sulla conformità del progetto nel caso si vogliano realizzare soluzioni tecnologicamente avanzate e innovative. Nel caso di un intervento a configurazione complessa o mista o per interventi da realizzarsi su impianti solari termodinamici, c’è invece l’obbligo di presentare formalmente una richiesta di valutazione preliminare.  

L’erogazione degli incentivi 

L’erogazione degli incentivi e dei benefici su impianti che hanno installato sistemi di accumulo è subordinata all’esito dell’istruttoria del Gse. Questa viene effettuata a partire dalla ricezione della comunicazione di avvenuta installazione e all’adozione di un provvedimento espresso di accoglimento dell’intervento. Per gli impianti fotovoltaici il corrispettivo è costituito da una quota fissa pari a 50 euro e da una quota variabile pari a 2 euro per ciascun kW di potenza fino a 20 kW e pari a 1 euro per ciascun kW di potenza eccedente i primi 20 kW. Per gli impianti Fer non fotovoltaici, invece, il corrispettivo è proporzionale ai kW: 

  • da 0 a 50 kW: 50 euro a impianto
  • da 50 a 200 kW: 90 euro a impianto
  • da 200 a 1.000 kW: 300 euro a impianto
  • a 1.000 a 5.000 kW: 710 euro a impianto
  • maggiore di 5.000 kW: 1.150 euro a impianto

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