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Sogei a supporto di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto all’illegalità nel gioco online nel periodo della pandemia

Sogei a supporto di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto all’illegalità nel gioco online nel periodo della pandemia. Claudio Costa, Responsabile Funzione “Monopoli e Sanità” di Sogei, firma un articolo pubblicato su il Finanziere.

di Claudio Costa

Il settore del gioco legale in Italia ha fatto registrare nel corso del 2019 un importo giocato di oltre 110 miliardi di euro, di cui oltre 19 miliardi effettivamente spesi dai giocatori, per un introito destinato alle casse dello Stato intorno ai 10,6 miliardi di euro.

Sono cifre importanti che, pur se inevitabilmente ridimensionate nel 2020 dall’impatto della pandemia e dalle conseguenti restrizioni imposte al gioco “fisico”, fanno comprendere l’importanza di monitorare e controllare i flussi di denaro che transitano attraverso luoghi ‘fisici’ (agenzie di scommesse, sale slot, …) ma anche quelli immateriali che vengono movimentati attraverso il gioco. Settore, questo, che ha confermato nel corso del 2020 il trend di crescita rilevato nel corso degli ultimi anni (già prima della pandemia, transitava on line circa un terzo del mercato complessivo del gioco legale), ulteriormente accentuato per e etto delle restrizioni che hanno interessato il gioco “fisico”.

Sebbene uno degli obiettivi principali del Regolatore nazionale, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), sia certamente la lotta i siti illegali, ovvero al gioco che sfugge totalmente alla regolamentazione nazionale, ADM non ha mai trascurato il monitoraggio dell’offerta di gioco legale ed il controllo dei significativi volumi di denaro movimentati.

A supporto di tale attività SOGEI, piattaforma digitale dell’Amministrazione Finanziaria e partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha realizzato e gestisce, oramai da anni, l’Anagrafe dei Conti di Gioco (ACG), ovvero un sistema di gestione centralizzata dei conti di gioco aperti presso i concessionari autorizzati in grado di garantire il monitoraggio di tutti i conti registrandone le movimentazioni e ettuate.

Tutti i cittadini, italiani o stranieri, in possesso del codice fiscale possono aprire un conto presso uno o più concessionari autorizzati i quali sono tenuti a trasmetterne i dati ad ACG che, grazie al collegamento con l’Anagrafe Tributaria, è in grado di e ettuare i dovuti controlli individuando, ad esempio, soggetti che risultino inesistenti, minorenni o deceduti.

Attualmente su ACG sono registrati circa 9,4 milioni di conti aperti, appartenenti a 4,1 milioni di soggetti diversi, una miniera di dati a disposizione degli utenti istituzionali, in particolare la Guardia di Finanza, che possono accedervi sia tramite strumenti di Business Intelligence che consentono indagini su tutta la platea dei giocatori, sia in modo puntuale sulla base di un codice fiscale, di un nominativo o di un codice conto oggetto di attenzione.

Un altro potenziale strumento di controllo sul gioco on line, del tutto diverso e di prossima introduzione, è il “Registro unico degli operatori del gioco pubblico”, previsto dal decreto fiscale del 26 ottobre 2019, n. 124.

Tale provvedimento istituisce un registro al quale dovranno obbligatoriamente essere iscritti tutti i soggetti che in qualsiasi modo svolgono un’attività connessa al gioco, inclusi i titolari dei cosiddetti “punti di ricarica”; in tale categoria di esercizi, sebbene destinati a garantire esclusivamente attività di ricariche e prelievi sui conti di gioco, viene spesso esercitata un’attività di intermediazione, come emerso da numerose attività di controllo sulterritorio, realizzando, di fatto, una vendita abusiva di scommesse ovvero un’attività che, nel lungo periodo di lockdown del gioco legale, è diventata ancor più allettante e potenzialmente remunerativa.

Nato con la finalità di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la di usione del gioco illegale, il “Registro unico degli operatori del gioco pubblico” può rappresentare un utile strumento per puntare finalmente i riflettori sul mondo dei punti di ricarica, oggi di fatto sconosciuti al Regolatore, ed aumentare la trasparenza sui loro gestori.

La collaborazione di SOGEI con l’Agenzia Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza nel contrasto all’o erta illegale in tutti gli ambiti di gioco, incluso il gioco on line, è saldamente consolidata e si arricchisce costantemente con frequenti aggiornamenti nelle metodologie di verifica ed accertamento.

Tra le numerose operazioni che hanno interessato tale specifico ambito di gioco e, in particolare, i punti di ricarica, è utile segnalare quella svolta nel dicembre 2019 congiuntamente da personale della Guardia di Finanza di Torino, di ADM e di SOGEI, su mandato della Procura di Torino, nell’ambito della quale, partendo dall’analisi dei conti dei giocatori che presentavano volumi di giocate addirittura superiori al proprio reddito annuo, si è potuto risalire ad un illegale utilizzo, da parte dei titolari di numerosi punti di ricarica dislocati sul territorio, dei conti di gioco di vari utenti.

Le attività di accertamento svolte presso le sedi dove risiedevano i server delle piattaforme collegate ai siti dei concessionari hanno consentito di individuare, grazie ad una complessa analisi condotta sul materiale sottoposto a sequestro, gli elementi utili ad accertare un esercizio abusivo di attività di gioco o di scommesse presso numerosi punti di ricarica nonché a contestare, ai relativi titolari nonché agli stessi concessionari, il reato di manipolazione di sistemi informatici. Fonte: Il Finanziere luglio 2021

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