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SpaceX festeggia il successo di Starship (nonostante Blue Origin)

SpaceX ha fatto atterrare con successo il quindicesimo prototipo della astronave Starship, scelta dalla Nasa per tornare sulla Luna. Ma la rivale Blue Origin ha dato via a battaglia legale

 

“Atterraggio nominale per Starship”, ha twittato Elon Musk, fondatore della società aerospaziale SpaceX.

Il 6 maggio SpaceX è entrata nella storia con il primo atterraggio interamente riuscito realizzato dal prototipo numero 15 di Starship, l’astronave che porterà i futuri astronauti prima sulla Luna e poi su Marte. Starship è un veicolo di lancio completamente riutilizzabile.

A metà aprile la Nasa aveva annunciato di aver scelto la società del miliardario Elon Musk, e il suo veicolo Starship ancora in sviluppo, per tornare sulla Luna. Un contratto che ammonta a 2,9 miliardi di dollari.

Tuttavia, il contratto è sospeso al momento per via della causa intentata da Blue Origin e Dynetics che accusano l’agenzia spaziale americana di aver privilegiato SpaceX.

Tutti i dettagli.

L’ATTERRAGGIO “NOMINALE” DI STARSHIP SN15

SpaceX ha fatto atterrare con successo il suo prototipo Starship, al suo quinto tentativo, in diretta streaming.

“Atterraggio nominale per Starship”, ha twittato Elon Musk. Nominale è un termine usato nell’industria spaziale per riferirsi a quando le cose vanno secondo i piani. Il prototipo di razzo Starship numero SN15 ha volato a un’altezza di 10 chilometri. L’esecuzione non è stata del tutto perfetta, con un piccolo incendio che ha avvolto la base della nave spaziale alta 50 metri poco dopo l’atterraggio.

SN15 è una versione aggiornata delle precedenti navi stellari lanciate dalla società fondata da Elon Musk.

Si è trattato del primo volo che si è concluso senza che il razzo si distruggesse (come accaduto con il prototipo Sn10 lanciato lo scorso marzo).

 

 

I PIANI DI MUSK PER STARSHIP VERSO LA LUNA E MARTE

La società di Musk sta sviluppando lo Starship per lanciare cargo e persone in missioni sulla Luna e su Marte.

Questi test sono fondamentali per dimostrare la tecnologia necessaria per quelle future missioni. SpaceX prevede che le astronavi Starship sostituiranno i suoi razzi Falcon e la capsula Dragon. Quest’ultimi svolgono missioni regolari — sia con equipaggio che senza equipaggio — per l’agenzia spaziale statunitense Nasa, l’esercito americano e altre operazioni commerciali.

Ma il ceo Elon Musk afferma che la nuova nave stellare alta 50 metri farà tutto, più grande e migliore: orbita attorno ai satelliti e trasporta passeggeri, sia intorno alla Terra che verso destinazioni fuori dal mondo come la Luna e Marte. In effetti, ha promesso un’escursione lunare nel 2023 al miliardario giapponese Yusaku Maezawa.

Ora Yusaku Maezawa è alla ricerca di 8 persone da trasportare in sua compagnia a bordo del razzo Starship nella missione SpaceX del 2023. Elon Musk ha dichiarato che la sua astronave avrà raggiunto l’orbita lunare già diverse volte prima della missione di Maezawa nel 2023, aggiungendo di essere fiducioso sui miglioramenti dei parametri di sicurezza del turismo nello spazio.

SELEZIONATO DALLA NASA

Inoltre, a metà aprile la Nasa ha selezionato la navicella spaziale Starship di SpaceX, per far atterrare gli astronauti del programma Artemis sulla Luna, per la prima volta dall’ultima missione Apollo.

Con un contratto per il “sistema di atterraggio umano” da 2,9 miliardi di dollari, SpaceX ha battuto Blue Origin di Jeff Bezos, che aveva formato quella che chiamava una “squadra nazionale” collaborando con i giganti aerospaziali Lockheed Martin, Northrop Grumman e Draper.

MA CONTRATTO SOSPESO

Tuttavia, il 30 aprile la Nasa ha comunicato a SpaceX di sospendere il lavoro in base al contratto per il “sistema di atterraggio umano” fino a quando il Government Accountability Office non risolve tutti i contenziosi in sospeso relativi a questo appalto”.

PROTESTA BLUE ORIGIN DI BEZOS

La compagnia spaziale Blue Origin ha intentato  infatti una causa per protestare contro la decisione della Nasa di scegliere SpaceX.

“La Nasa ha fatto un appalto imperfetto per il suo programma di veicoli spaziali lunari” e “ha cambiato le regole del gioco all’ultimo momento”, ha fato sapere in una nota all’Afp la società del miliardario Jeff Bezos.

LA CAUSA INTENTATA AL GAO DA BLUE ORIGIN E DYNETICS

Questa “decisione elimina la possibilità di concorrenza e non solo ritarda, ma mette in pericolo il ritorno dell’America sulla Luna”, per il momento annunciato per il 2024, ha continuato la società. “A causa di questo, abbiamo presentato una denuncia” al Government Accountability Office (Gao), un’agenzia sotto il Congresso degli Stati Uniti.

Il Gao ha confermato che anche Dynetics ha contestato l’aggiudicazione del contratto della Nasa a SpaceX.

“POTENZIALE MONOPOLIO PER LE FUTURE MISSIONI DI ESPLORAZIONE”

Secondo Blue Origin, la Nasa ha valutato male i rischi legati alla scelta della soluzione di SpaceX, “un veicolo completamente nuovo” per il quale “lo sviluppo è notoriamente difficile”, dice la denuncia, di cui Afp ha visto una copia.

Tra le altre cose, la Nasa ha dato a SpaceX la possibilità di rivedere la sua offerta, ma non ha dato questa possibilità a Blue Origin, sostiene inoltre l’azienda secondo Reuters.

Inoltre, la scelta della Nasa di assegnare un solo vincitore e non due, contrariamente a quanto dichiarato “durante il processo di presentazione” delle proposte, è “ad alto rischio”. Perché lo priva di “un piano di riserva”, sostiene Blue Origin. La decisione crea anche “un potenziale monopolio per tutte le future missioni di esplorazione”, si legge nel ricorso.

L’azienda aerospaziale di Bezos chiede pertanto di annullare la sua decisione e di “sollecitare nuove offerte” chiarendo i “fondi disponibili”.

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