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Sta per arrivare 1923, la serie con Harrison Ford e Helen Mirren

In tempi di grandi cambiamenti, la tradizione può essere vitale per la sopravvivenza. Capire cosa funziona ancora e scartare ciò che non funziona può essere una parte cruciale per andare avanti. Questo è ciò che porta Harrison Ford e Helen Mirren, coppia di frontiera di lunga data, al Dutton Ranch di Yellowstone nella serie 1923, che dovrebbe uscire il 18 dicembre su Paramount +. 

Ambientato un secolo prima che il John Dutton III di Kevin Costner della serie Yellowstone tenesse insieme il vasto impero della sua famiglia nel Montana, questo secondo spin-off del creatore Taylor Sheridan esplora com’era la vita della seconda e terza generazione di Dutton che lavoravano quella terra e che si ritrovano a rivolgersi alla prima per avere una guida.

Molte cose sono cambiate nei 40 anni trascorsi da quando James e Margaret Dutton (interpretati da Tim McGraw e Faith Hill nella serie precedente, 1883) portarono la loro famiglia in questo territorio. Cosa ne sia stato di loro nel 1923 è un mistero che la serie svelerà, ma è sufficiente dire che i loro figli, ora trentenni e quarantenni, e i loro nipoti, ora ventenni, si sono affidati a un nuovo matriarca e patriarca per affrontare l’aumento della meccanizzazione, la crescita del governo locale e la competizione per le risorse da parte di altri allevatori. Il fratello del padre, Jacob Dutton (Ford), e sua moglie Cara (Mirren), sono ora alla guida della famiglia.

«Il personaggio è impegnato nella conservazione di uno stile di vita», dice Harrison Ford del suo personaggio Jacob Dutton.

James Minchin III/Paramount+

«È il silverback», dice Ford a Vanity Fair in occasione di questo primo sguardo esclusivo alla serie. «È responsabile della famiglia. Lui e Cara sono due persone con un legame molto forte l’una con l’altra che si trovano ad affrontare circostanze davvero complicate».

Il loro punto di forza, secondo la Mirren, è l’esperienza: «Hai bisogno di qualcuno che sia in grado di prendere decisioni, e possibilmente di prendere le decisioni giuste, ma almeno di prendere una decisione e portarla avanti – in altre parole, un leader», dice l’attrice. «Questo è ciò che li ha spinti in questa posizione di gestione del ranch, di gestione della famiglia, di essere il perno attorno al quale, in questo momento, ruota la famiglia».

La Mirren dice di aver voluto che Cara rappresentasse un altro aspetto del robusto individualismo che da tempo definisce la società americana: «Vedo Cara come un’immigrata», dice l’attrice di origine britannica. «Una delle cose che volevo fortemente era che parlasse con un accento irlandese, non con un accento americano. Mi ha sempre dato un po’ fastidio il fatto che nei film western tutte queste persone parlino con un moderno accento americano, mentre in realtà molti di loro erano immigrati appena arrivati».

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