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Stato d’emergenza Covid verso la proroga almeno fino ad ottobre

La variente Delta costringe il governo a valutare l’ipotesi di aggiornare le restrizioni e le misure di contenimento per l’emergenza COVID. Secondo la stampa nazionale al ministro Speranza sono stati sottoposti diversi dossier tra cui quello che ipotizza una proroga dello stato d’emergenza almeno fino al prossimo ottobre.

Nellìultima settimana i casi di contagio sono cresciuti di oltre il 50 per cento, e questo spinge a pensare ad uno slittamento del termine previsto per il prossimo 31 luglio.

In queste ore si parla anche della possibilità che alcune regione, in considerazione del numer dei contagi registrati, possano passare in zona gialla e quindi vedersi applicate misure più stringenti. Misure che comunque non interesserebbero la sospensione di attività aperte, come da protocolli approvati nelle scorse settimane.

“Chiederemo al Governo di cambiare i parametri per calcolare la circolazione del Coronavirus nel nostro Paese. Alla luce della nuova situazione che si è venuta a creare e considerato che gran parte della popolazione sta aderendo alla campagna vaccinale non ha più senso calcolare l’Rt in base ai contagi ma dovremmo attenerci ai dati della pressione ospedaliera, quindi calcolare i parametri di rischio in base ad un Rt ospedaliero”. Così il presidente di Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti su eventuali nuove chiusure a causa dell’aumento dei contagi in Italia: “Le ipotesi di nuove chiusure con il ritorno a zone gialle nel Paese ad oggi risulterebbe francamente irricevibile. Molte delle nostre aziende ospedaliere e sanitarie sono ormai covid free con i pazienti ricoverati nei reparti covid in continua diminuzione, mentre rimane estremamente elevata la nostra capacità di tracciamento e di pari passo aumentano di giorno in giorno il numero di cittadini vaccinati. Questa è la strada che dobbiamo continuare a percorrere insieme con il massimo impegno possibile, sapendo che la maggior parte delle persone nelle fasce più a rischio è stata immunizzata, come dimostrano l’azzeramento dei decessi e il progressivo svuotamento dei reparti covid. Per questo chiederemo al governo di garantire l’arrivo tempestivo dei vaccini, senza ipotizzare nuove chiusure di cui il paese, dai singoli cittadini alle nostre imprese, dai nostri porti al comparto turistico, non ha certamente bisogno e che oggi non sarebbero sostenibili. La Liguria e l’Italia vogliono e devono ripartire e bisogna fare ogni sforzo perchè questa ripartenza sia duratura in tutti i settori, senza ulteriori stop and go”.

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