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TENUTA CERULLI SPINOZZI, L’ABRUZZO DENTRO

Enrico nasce a Roma ma è da sempre molto legato all’Abruzzo, sua terra d’origine. Dopo gli studi umanistici, rivelatisi completamente opposti alle successive scelte di vita, decide di recuperare il lavoro agricolo della famiglia per valorizzare sin nel profondo una regione che lui stesso descrive come intensa ed emozionante.

Enrico Cerulli Irelli

Nei luoghi delle colline teramane, il territorio si lascia raccontare dall’anima del Montepulciano sempre declinata con una flessibilità di beva capace di grande armonia. C’è la terra, c’è il mare, c’è una tradizione che trae piacere dal donare, capace di adattare consuetudini e modernità. L’azienda Cerulli Spinozzi nasce a Canzano, in provincia di Teramo, dalla fusione di due antiche proprietà agricole, quella della famiglia Spinozzi e quella dei Cerulli Irelli. La cantina realizzata nel 2003 dai fratelli Vincenzo (padre di Enrico) e Francesco lavora le uve autoctone Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, secondo tre diverse linee ed espressioni: Torre Migliori, Cortalto, Gruè, vinificazioni e stili diversi con un’unica volontà, esaltare esclusivamente il terroir laddove i vigneti allevati a pergola abruzzese risalgono agli anni ’60.

L’azienda è pensata e strutturata per far convivere il prima e il dopo che, in termini di vite e filari, significa ricreare il perfetto equilibrio orientato ad una produzione di grande pregio. Le rese intorno agli 85 quintali per ettaro sono l’incipit del cambiamento, che vede l’azienda indirizzarsi verso la sostenibilità ambientale. Concimi organici, rame e zolfo nella minore quantità possibile, nessun tecnicismo, solo l’uomo sul mosto senza disturbare l’impronta del luogo.

Una delle più importanti chiavi di lettura per comprendere i vini abruzzesi e il loro carattere rurale e antico, è la cucina di tradizione popolare, legata al nomadismo dei pastori: la Pecora alla Callara il Timballo di scrippelle, l’insalata di mare alle Mazzarelle, l’olio di varie cultivar, il pomodoro Pera d’Abruzzo, permettono di entrare nel grembo dell’Abruzzo. Nel DNA di Enrico, dal 2018 Presidente del Consorzio Colline Teramane, c’è invece la continua ricerca, la volontà di diffusione della conoscenza del luogo attraverso il vino, la gastronomia con prodotti come il formaggio di Farindola o la Tacchinella alla Canzanese che, insieme all’ospitalità, rappresentano la forza di aziende famigliari.

 

DEGUSTAZIONE

 

Cortalto Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2019

90/100

Da due singole vigne di circa vent’anni e rese molto basse nasce un’interpretazione di Cerasuolo d’Abruzzo che si esprime, nella sua semplicità, con grande armonia. Il Montepulciano, uva a bacca rossa famosa per la sua natura tintoria, definisce l’impronta del vino che in un richiamo territoriale di pura onestà, si mostra conformemente alle origini. La lieve spremitura dona un calice color rosa cerasa matura, dal cromatismo luminoso e brillante. La vinificazione in acciaio e il lungo tempo di sosta sulle proprie fecce fini, complice anche una vendemmia di rilievo, lo rendono un sorso energico, ricco e molto godibile.

 

Cortalto Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo DOCG 2017

92/100

Colline Teramane sono la prima DOCG dell’Abruzzo, un traguardo raggiunto nel 2003 che circoscrive trenta comuni del teramano nel vinificare esclusivamente Montepulciano in purezza o con un eventuale saldo del 10% di Sangiovese. Zona ampia, piuttosto uniforme e delimitata dalla catena del Gran Sasso da nord a sud- est, e da una compressione tra montagne e mare che si rafforza in un microclima interessante e un suolo alluvionale di argille, sabbie e ghiaie. L’identità di Cortalto, che racconta l’intersezione tra tradizione e modernità lasciando che l’uva si esprima sempre nel modo più tipico, vede una vinificazione in acciaio e una permanenza sulle fecce fini per almeno otto mesi. In una vendemmia caratterizzata da un’estate arida che ha portato a una perdita di prodotto di circa il venti per cento, Cortalto Colline Teramane Montepulciano raccoglie nel sorso una rara concentrazione di frutto e una raffinata eleganza.

 

 

cerullispinozzi.it

L’articolo TENUTA CERULLI SPINOZZI, L’ABRUZZO DENTRO proviene da James Magazine – High Things, tra Bellezza, Arte e Champagne. Autore: Giovanna Romeo

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