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TFA sostegno specializzazione VIII ciclo: chi accede al corso senza selezione? – Orizzonte Scuola Notizie

TFA sostegno VIII ciclo: ritorniamo nuovamente sulla questione (irrisolta) dei docenti che, in virtù del servizio svolto potranno essere ammessi al corso senza svolgere le selezioni. Una grossa opportunità sancita dal DL 36/2022 ma che ha creato confusione, sia per il modo in cui la norma è stata scritta, sia per il ritardo nei decreti di attuazione.

Una nostra lettrice chiede

per quanto riguarda l’accesso al TFA sostegno senza selezioni. È chiara la questione se è necessaria o meno l’abilitazione su materia?

La risposta è no, non è ancora chiaro. Anzi, per come è scritta la legge , in questo momento gli unici docenti ad essere esonerati dall’accesso al percorso di specializzazione in virtù del servizio sono i docenti in possesso di titolo di studio + abilitazione.

Una “e” al posto della “o” ha creato il pasticcio.

Ne ha parlato ancora una volta il Sen. Pittoni responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega

“Appena possibile, quindi, si dovrà correggere la norma che per un errore formale – o la solita “manina”? – attualmente impedisce agli insegnanti con le previste tre annualità di esperienza specifica ma privi di abilitazione (i percorsi formativi abilitanti mancano in Italia da nove anni) l’accesso riservato ai corsi di specializzazione sul sostegno, venendo cosi incontro agli appelli delle famiglie degli alunni con disabilità, i quali hanno tutto il diritto di ottenere che chi da anni si occupa di loro possa finalmente specializzarsi”.

Questo perché l’articolo 44 del DL 36/2022 convertito in legge n. 79/2022 afferma

Fino al termine del periodo transitorio di cui al comma 1, ai percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità accedono, nei limiti della riserva di posti stabilita con decreto del Ministero dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell’istruzione, coloro, ivi compresi i docenti assunti a tempo indeterminato nei ruoli dello Stato, che abbiano prestato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, ivi compresi le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale delle regioni, e che siano in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e del titolo di studio valido per l’insegnamento. I percorsi sono svolti con modalità di erogazione convenzionale, interamente in presenza o, esclusivamente per attività diverse dalle attività di tirocinio e laboratorio, con modalità telematiche in misura comunque non superiore al 20 per cento del totale.

Sino al 31 dicembre 2024, dunque, accedono direttamente ai percorsi di specializzazione su sostegno (quindi senza sostenere le prove d’accesso) gli aspiranti che hanno svolto tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione. 

Precisiamo che:

  1. la misura è rivolta sia ai docenti precari che a quelli assunti a tempo indeterminato (presso le scuole statali);
  2. gli interessati devono essere in possesso dell’abilitazione e del titolo di studio valido per l’insegnamento, quindi per la classe di concorso/posto, cui dà accesso il titolo di studio e/o l’abilitazione; su questo punto si attende la correzione di cui parla il Sen. Pittoni
  3. il servizio (tre anni negli ultimi cinque) può essere svolto nelle scuole sia statali che paritarie, nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale (organizzati dalle regioni); la norma non specifica se deve essere stato svolto nello specifico grado per cui si partecipa ma verosimilmente sarà richiesta esperienza specifica
  4. l’accesso sarà limitato, nel senso che vi sarà un preciso numero di posti riservati ai docenti in questione, che sarà definito da un decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca, emanato di concerto con il Ministero dell’Istruzione;
  5. corsi si svolgeranno in presenzauna parte del corso, relativo ad attività diverse da quelle laboratoriali e di tirocinio, potrà essere svolto in modalità telematica in misura non superiore al 20% del totale.

L’accesso senza selezione in ogni caso sarà limitato

Ciò che ci preme sottolineare  (oltre al fatto che la disposizione contiene ancora “e che siano in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e del titolo di studio valido per l’insegnamento”) è che il numero di coloro che, in possesso dei requisiti, potrà accedere senza selezione sarà limitato. 

Quanto limitato? Determinato da cosa? Non è dato sapere, per cui consigliamo ai nostri lettori di considerare questa possibilità come aggiuntiva e non dare per scontato che il solo requisito dei tre anni di servizio su posto di sostegno sia un lasciapassare garantito per accedere al corso.

Occorrono ancora alcuni step per completare il percorso della riforma su formazione e reclutamento degli insegnanti avviato dal DL 44/22. Lasciato purtroppo in sospeso dall’ex Ministro Bianchi toccherà adesso al Ministro Valditara fornire le indicazioni su cui proseguire.

Pertanto, anche i docenti che oggi sanno o pensano di essere in possesso dei requisiti di accesso senza selezione non potranno sapere se questi saranno sufficienti per rientrare nel numero di posti a disposizione per ogni Ateneo.

TFA sostegno VIII ciclo 2023: requisiti di accesso e corso di preparazione, con simulatore per la preselettiva. 100 euro, offerta in scadenza

In questo articolo una panoramica completa sui requisiti di accesso al corso TFA sostegno. Naturalmente si tratta di requisiti ancora in fieri, che dovranno essere chiariti nella loro completezza con l’emanazione del bando VIII ciclo.

I requisiti di accesso

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