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Toscana amara per la Zanetti Bergamo, ko 3-0 anche con Scandicci

Come in Veneto, anche in Toscana la Zanetti non riesce a raccogliere punti e set: finisce 3-0 la sfida con la Savino Del Bene Scandicci.

Bergamo inizia con Valentin e Johnson in diagonale, Dumancic e Moretto al centro, Loda ed Enright a lato e il libero Fersino. Le padrone di casa schierano Malinov-Stysiak, Popovic-Lubian, Vasileva-Pietrini e il libero Merlo. Ma saranno tanti i cambi a gara in corso, su entrambi i fronti.

1° set_ Scandicci passa subito a condurre, ma la cavalcata della Zanetti con Sara Loda (5 punti nel primo parziale) protagonista porta alla parità del 12-12. Le rossoblù, rientrate in partita, non riescono però a mantenere il ritmo di attacco. Sul 19-14 per le toscane, cambia la diagonale e sul campo si rivedono Prandi e Lanier, ma Lubian e Pietrini allungano le distanze fino ad andare a chiudere 25-15.

2° set_ Scandicci riprende da dove aveva finito, con Lubian, Stysiak e Vasileva a spingere. Lanier prende il posto di Enright, prova a dare la scossa, ma la Savino Del Bene prende un margine di vantaggio difficile da colmare. Sul 15-10 l’ingresso di Prandi: Lanier (5 attacchi messi a segno) e Loda provano a tenere la Zanetti nel match, si arriva a -4 con Johnson (21-17), che tiene acceso l’attacco nel finale del parziale, ma non riesce a chiudere la rimonta: 25-19.

3° set_ Con Prandi e Lanier confermate nel sestetto titolare, la Zanetti cerca di ribaltare il match. Con le americane Jonhson (4 attacchi e 1 muto) e Lanier arriva il sorpasso con la complicità di Dumancic (5-7), ma 4 errori consecutivi riportano avanti Scandicci. Vasileva e Stysiak rispondono ai tentativi di Bergamo di riagganciare, le rossoblù arrivano a -3 (20-17) con un muro di Johnson, ma di nuovo Scandicci prende le distanze e va a chiudere con un tocco di Malinov (25-20).

Sara Loda: “Mi aspettavo qualcosa in più, purtroppo in certi momenti abbiamo abbassato il ritmo. A inizio set abbiamo fatto fatica a entrare in gioco, poi a tratti si è visto un bel gioco, ma stare sempre sotto non è facile e non aiuta”.

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