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Tra leopardi, dervisci e antica Cina. A Milano, dentro la casa del viaggiatore

A Milano dentro la casa del viaggiatore. Tra leopardi dervisci e antica Cina

Foto Valentina Sommariva. Styling Barbara Vergnano

A Milano, una dimora che vale come un biglietto aereo. La camera da letto è come una giungla, il salone una galleria d’arte. A Brera, la casa fantasiosa di una famiglia che ama il viaggio e colleziona arte e design.

Milano. Una famiglia, la passione per il mare, il viaggio come esperienza vitale, l’arte come nutrimento per la mente. La fantasia nel creare una casa accogliente, che valga come un racconto. E una scala scenografica, voluttuosa, che sembra quasi un invito a salire sempre più su. A scoprire qualcosa che ci aspetta. Una scala che è diventata il centro di una casa amatissima, dove si intrecciano memorie di vissuti – anche in altre città, come è accaduto a questa famiglia che viene dal sud d’Italia – e incontri d’arte: per lo più fulminanti innamoramenti a cui non è facile resistere. Nasce così una collezione di opere, che fa da corredo perfetto a una ricerca di interior accurata e progettata con un intento quasi narrativo. Come a descrivere un ambiente, legando ogni singolo mobile, quadro, oggetto in una storia da raccontare. Appassionati di bellezza, cacciatori di pezzi unici ad aste e mercatini, frequentatori di design shop, i felici proprietari di questa luminosa dimora si raccontano ad AD.

Come nasce questa abitazione, come l’avete “scovata” tra tante?

«Durante un torrido luglio meneghino, mio marito decise di voler acquistare una casa a Milano. Ricordo che aveva contattato una sola agenzia, di proprietà di un amico e… la prima casa che l’amico gli ha mostrato era proprio questa… è stato immediatamente coup de foudre!».

In che zona di Milano si trova?

«Siamo in Brera, un quartiere familiare, dove in realtà ci si conosce tutti. Adottiamo il concetto di “chilometro zero”, cercando di lavorare solo con artigiani e fornitori che si trovano a pochissimi passi da casa. Sono tutte persone di grande qualità umana e professionale. Sono loro i veri titolari dell’essenza e della natura del quartiere. Qui è come essere una grande famiglia allargata, questa zona regala tanto per tutte le età: ci sono il parco, i bei teatri, il cinema, le palestre, negozi di moda e di arredo, così come ristoranti, mercati e discoteche».

Cosa vi ha colpiti da subito?

«Sicuramente la bellissima luce che illumina l’appartamento e il grande terrazzo fiorito che ricorda le terrazze del sud da dove proveniamo. E poi… il grande garage! Mio marito è appassionato di motori…».

Comò curvo Leopardo, Fornasetti. Una delle creazioni più amate da Piero Fornasetti è stato anche il pezzo che ha dato il “la” per il decoro della camera da letto in stile giungla. Lo specchio è Venini. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

 Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano

Si viene subito colpiti da una scenografica scala: era già nella casa quando l’avete acquistata?

«Si! L’abbiamo semplificata un pochino, ma la bella forma era la stessa. I vecchi proprietari, una coppia, amavano molto questa casa».

I due tavoli da pranzo si possono unire per ospitare fino a sedici persone. Il progetto è stato realizzato con l’aiuto di Jacopo Etro, amico di famiglia. Sedute, Banana Chair by Tom Dixon. I piatti sul muro sono di Fornasetti. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

Siete stati aiutati da un architetto o da un interior decorator?

«Avendo una famiglia numerosa, abbiamo dovuto creare delle stanze in più: ci ha aiutato lo Studio Motta. L’interior è “home made”, ma con il prezioso supporto di L’Arte dei Tessuti e di Etro Casa».

La camera da letto, a tema giungla. La carta da parati è di Cole & Son. Tutti i tessuti sono Braquenié di Pierre Frey, presi da Arte dei Tessuti a Milano. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

Si nota una preziosa collezione. Come nasce la passione per l’arte ?

«Da giovane, a Roma mi ero iscritta ad un’associazione che di chiamava “Giovani Collezionisti” e con loro ho avuto la possibilità di visitare delle belle collezioni private, oltre che diverse fiere, gallerie e studi d’artista in Italia e in Europa. In questo modo mi sono creata una base di conoscenza che, con mio marito, stiamo continuando ad approfondire per migliorarci sempre di più. Credo che la passione si nutra e si esalti con la maggiore conoscenza».

I due tavoli da pranzo di Etro Casa si possono unire per ospitare fino a sedici persone. Sedute, Banana Chair by Tom Dixon. Appliques e lampada grande firmati Tommaso Barbi. Mobile nero Promemoria by Roberto Sozzi. Dipinto con Dervisci di Aldo Mondino. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

E da dove vengono gli acquisti? Si tratta di colpi di fulmine o piuttosto di investimenti?

«Molti dei mobili e degli oggetti sono eredità di famiglia, altri sono acquisti fatti insieme a mio marito in case d’asta e durante i nostri viaggi, e devo dire che la maggior parte sono stati dei colpi di fulmine! Come le sedie, firmate Tom Dixon: si chiamano Banana Chairs e le abbiamo acquistate da Cambi Casa d’Aste, a Milano. I piatti di Fornasetti in sala vengono invece da un’asta in Svezia e il quadro dalla fiera Frieze Art di Londra. La lampada grande porta la firma di Tommaso Barbi, ed è stata acquistata da Aste Babuino, a Roma, mentre le appliques le abbiamo prese a Parma, alla fiera dell’antiquariato».

Opera firmata da Franco Angeli. Lampada Max Ingrad per FontanaArte. Divani Promemoria by Rome Sozzi. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

Foto Valentina Sommariva. Styling Barbara Vergnano

Quale è il pezzo a cui siete più affezionati?

«Ho fatto la stessa domanda a mio marito senza dirgli la mia risposta, e incredibilmente entrambi abbiamo decretato che il pezzo a cui siamo più affezionati è il cassettone di Fornasetti. In effetti, è il primo acquisto fatto insieme a Milano nel negozio del brand in Corso Venezia».

In camera da letto. Poltrona Margherita, di Franco Albini per Bonacina, con cuscini in antico tessuto turco. La foto in basso, Taschen, porta l’ autografo di Mick Jagger. La carta da parati è di Cole & Son. Tutti i tessuti sono Braquenié di Pierre Frey, presi da Arte dei Tessuti a Milano. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

C’è un perfetto mix tra antiques, décor, design italiano e arte contemporanea: da dove vengono i pezzi a cui siete più affezionati?

«Quando inizio ad arredare una casa, mi piace partire da un oggetto o da un pezzo d’arte e dare un “titolo” alla casa che poi diventa il tema conduttore. La nostra, dal primo momento, è stata “la casa del viaggiatore” e così l’abbiamo creata!  Molti dei nostri oggetti provengono infatti da viaggi e fiere ed aste in giro per il mondo. Nondimeno siamo stati aiutati da cari amici, come è successo col tavolo pranzo, progettato con Iacopo Etro, designer che ci conosce bene e sa quanto amiamo ricevere amici e parenti. Il tavolo è in realtà composto da due moduli quadrati che si uniscono per farne uno più grande, che può ospitare fino a 16 persone».

Tavolo, Etro casa. Piatti Fornasetti. Appliques, Tommaso Barbi. Vetri sulla consolle Massimo Micheluzzi. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

Come è nata l’idea della camera da letto interamente con carta da parati? Sembra una piccola giungla.

«La scelta della carta da parati nasce dal cassettone di Fornasetti e dall’idea di un viaggio nella giungla. Al cassettone abbiamo aggiunto delle poltrone in rattan firmate Franco Albini con dei cuscini rivestiti con tessuti acquistati al mercato di Istanbul, e un bello specchio di Venini, preso a Venezia. Completano la stanza delle lampade acquistate a Londra».

La cucina è su misura, firmata Strato. Specchio retroilluminato, vintage. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

Quanto conta sentirsi liberi di arredare seguendo il proprio istinto?

«Ci sono tanti oggetti e arredi di famiglia che fanno parte della nostra vita vissuta e dei nostri ricordi. Per noi in questa casa, che rappresenta l’unione della nostra storia e dei nostri vissuti, è stato importante non fare a meno delle cose a cui siamo più affezionati. Ogni singolo oggetto ha un motivo per essere lì».

Cucina su misura, Strato. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

  • Sala da bagno. Carta da parati Casa Marbrisa. Specchio FontanaArte. Lavabo, Cielo e rubinetti, Gessi. Tavolino Tulip di Saarinen. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

  • Vasca da bagno in rame, Blue Provence e rubinetteria Gessi. Carta da parati, Casa Marbrisa. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

  • Una veduta del terrazzo. Sedei Banana Chairs di Tom Dixon. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

  • Teste in ceramica firmateStefania Boemi. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

  • Opera di Franco Angeli. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

  • Tavolo esterno di Janus e Cie. Teste di ceramica Stefania Boeri. Sedie, Banana chairs di Tom Dixon. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

  • Opere di Ignazio Mortellaro. Teste di ceramica Stefania Boeri. (Ph Valentina Sommariva/styling Barbara Vergnano).

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