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Tragedia durante l'immersione: morta ricercatrice di 33 anni

Redazione 15 novembre 2022 19:08

Una ragazza di 33 anni, Alma Dal Co, biologa, fisica e ricercatrice veneziana dell’Università di Losanna, ha perso la vita durante una battuta di pesca subacquea sull’isola di Pantelleria, dove si trovava lunedì pomeriggio. La 33enne che è solita trascorrere le vacanze nella casa che i suoi hanno sull’isola siciliana era uscita in barca con un amico, un sub esperto, e dopo l’immersione non è più risalita. L’uomo si è tuffato per prestarle soccorso ma il suo aiuto purtroppo non è servito a strappare la giovane alla morte. Quando l’ha riportata in superficie e ha tentato di rianimarla era forse già tardi per Alma Dal Co. 

La Procura di Marsala ha aperto un’inchiesta per la scomparsa della ricercatrice che aveva studiato a Padova, poi in Svizzera e ora faceva parte di un team di ricerche “Dalcolab” in cui nello spazio dedicato alle biografie dei professionisti del gruppo, accanto al suo nome e alla foto si legge: «Vengo da Venezia, in Italia. Sono un fisico in microbiologia, ecologia e comportamento collettivo. Generalmente sono interessata alla dinamica di sistemi biologici complessi, come organismi multicellulari e comunità microbiche. La mia domanda principale è come la funzionalità di questi sistemi derivi dalle interazioni tra i loro membri. Il mio lavoro combina esperimenti e nodelli. Se non sono in ufficio, sono al pianoforte. Se non sono al pianoforte, faccio pesca subacquea». Alma si era diplomata al Conservatorio veneziano.

I genitori della 36enne partiti da Pantelleria erano tornati a Venezia. Alma Dal Co era invece rimasta sull’isola dove ieri con questo amico con cui aveva organizzato le immersioni nella zona di Scauri, sul tratto di costa sud occidentale dell’isola, tra Punta Tre Pietre e Cala Nikà. Si erano immersi su un fondale di circa una decina di metri, allontanandosi l’uno dall’altra, ma una volta riemerso l’uomo non ha visto la giovane e ha iniziato a cercarla. Sul fondale ne ha trovato il corpo ma non l’ha potuta salvare. Sul posto la Guardia costiera per il recupero delle attrezzature e la ricostruzione del fatto.

“Sicuramente sarà ricordata come una giovane scienziata che aveva raccolto già importanti attestazioni a livello internazionale. Nel suo profilo si presentava sottolineando la sua provenienza da Venezia e riconosciamo in lei uno di quei giovani professionisti che hanno onorato la nostra Regione con il loro lavoro. Esprimo la mia vicinanza e le mie più sentite condoglianze ai familiari della dottoressa Alma Dal Co, provati da un così grande e improvviso dolore”. Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.

Alma era nipote di Francesco Dal Co, architetto e accademico veneziano, e figlia di Mario, fratello dello storico docente e già direttore del settore Architettura della Biennale di Venezia. Dirigeva il “Dalcolab”, laboratorio specializzato nei sistemi biologici all’Università di Losanna (Svizzera), dove era assistente universitaria. Laureata in Fisica all’Università di Padova nel 2011, dopo la specializzazione a Torino aveva ottenuto un dottorato in Biologia dei sistemi al Politecnico federale di Zurigo, e un “Postdoctoral Fellow” ad Harvard.

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