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Ucraina, la diretta – Uk: “I parà russi tornano nel Donetsk e nel Luhansk”. Mosca: “Non forniremo petrolio e gas a chi aderisce al price cap” – Il Fatto Quotidiano

Ucraina, la diretta – Uk: “I parà russi tornano nel Donetsk e nel Luhansk”. Mosca: “Non forniremo petrolio e gas a chi aderisce al price cap”

Il 70% della popolazione di Kiev rimane senza elettricità, anche se il governo fa sapere che in serata saranno riattivate tre centrali nucleari. Mosca attacca Kiev: “Sventato attentato a un gasdotto diretto in Turchia”

Aggiornato: 13:12

  • 12:56

    La Russia non fornirà petrolio e gas a chi aderirà al price cap

    Su istruzioni del presidente Vladimir Putin, la Russia non fornirà più petrolio e gas ai Paesi che aderiranno al price cap. Lo ha fatto sapere il Cremlino, citato dalla Tass.

  • 12:56

    Kiev: “Concreto rischio di disastro nucleare e radioattivo”

    “I regolamenti delle centrali nucleari, dotate di sistemi di sicurezza affidabili, prevedono la disconnessione automatica dalla rete elettrica (in caso di necessità, ndr). Tuttavia, questo non dovrebbe essere rassicurante: c’è un reale pericolo di un disastro nucleare e radioattivo a seguito dei bombardamenti e c’è un enorme rischio di danni alle centrali nucleari”: lo afferma Petro Kotin, il presidente dell’operatore Energoatom dopo che ieri è stata attivata la protezione di emergenza presso le centrali nucleari ucraine. Lo riporta Unian. Kotin ha osservato che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, temporaneamente occupata dai russi, “inattiva da settembre di quest’anno, è entrata in modalità di blackout completo con l’avvio di tutti i generatori diesel, pertanto, per la prima volta nei 40 anni di storia dell’industria nucleare ucraina, tutte le centrali nucleari sono state chiuse”.

  • 12:46

    Polonia: “Germania invii i Patriot all’Ucraina invece che a noi”

    La Polonia rinuncia al sistema antimissile Patriot offertogli pochi giorni fa dalla Germania e il ministro di difesa Mariusz Blaszczak propone a Berlino di inviarli invece in Ucraina. Lo rende l’agenzia polacca Pap, precisando che dopo la caduta del missile di produzione russa a Przewodow, nella Polonia dell’est, avvenuta il 15 novembre scorso, il ministro della Difesa tedesca Chrisitne Lambrecht ha proposto sostegno alla Polonia per rafforzare la difesa del confine orientale (che è anche la frontiera dell’intera Unione europea) con i Patriot e gli aerei da caccia Eurofighter. La proposta è stata accolta in prima battuta “con soddisfazione” dal Blaszczak e dal capo dello Stato polacco, Andrzej Duda, che l’ha definita come “un importante gesto di un paese alleato”. Ieri lo stesso Blaszczak , dopo gli ultimi atacchi missili su Kiev e diverse altre città ucraine, ha proposto alla parte tedesca di passare le batterie Patriot all’Ucraina”. Pap cita inoltre le dichiarazioni recenti di Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito al governo, che è riluttante rispetto all’invio di missili tedeschi in Polonia. Nel corso di recenti incontri preelettorali Kaczynski, più volte e per vari motivi, ha criticato la Germania. Dall’inizio della invasione russa in Ucraina le batterie tedesche Patriot sono già presenti in Slovacchia e la permanenza in questo paese è stata di recente prolungata per l’intero l’anno 2023.

  • 12:41

    Mosca: “Non abbiamo attaccato Kiev ieri, erano missili ucraini”

    Le forze russe non hanno compiuto alcun attacco su Kiev ieri, e le distruzioni sono state “causate dalla caduta di missili ucraini” del sistema di difesa. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass.

  • 12:39

    Russia: “L’Aiea sa chi bombarda Zaporizhzhia ma non può dirlo”

    Gli inviati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) presenti nella centrale di Zaporizhzhia “sanno molto bene da dove vengono i bombardamenti”, cioè dalla parte ucraina, ma il direttore generale Rafael Grossi non può dirlo a causa dei limiti al suo mandato. Lo afferma Mikhail Ulyanov, il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna, come appunto l’Aiea. “E’ tempo – ha detto Ulyanov in un’intervista all’agenzia Ria Novosti – di chiamare le cose con il loro nome. Quattro rappresentanti dell’Aiea si trovano nell’impianto e sanno molto bene da dove arriva il fuoco. Ma il direttore generale ha finora evitato di fare dichiarazioni chiare, forse per mancanza di funzioni (di questo tipo) ne suo mandato”.

  • 12:36

    Russia: “Sventato attacco ucraino a gasdotto verso la Turchia”

    I servizi di sicurezza interni russi (Fsb) hanno detto di avere sventato un tentativo dell’Ucraina di compiere un “atto terroristico di sabotaggio” contro un gasdotto nella regione russa di Volgograd che alimenta il flusso verso la Turchia e l’Europa. L’attacco, precisa l’Fsb, citato dalla Tass, era stato preparato dai servizi speciali di Kiev e doveva essere compiuto con cariche esplosive. Alcuni cittadini russi coinvolti nel piano sarebbero stati arrestati.

  • 12:35

    L’Ungheria invia 187 milioni di euro di aiuti finanziari a Kiev

    L’Ungheria fornirà 187 milioni di euro in aiuti finanziari all’Ucraina come contributo al pacchetto di sostegno dell’Ue previsto per un valore fino a 18 miliardi di euro nel 2023: è quanto emerge da un decreto governativo, riporta il Guardian. “Il governo continua a impegnarsi a partecipare al sostegno finanziario all’Ucraina devastata dalla guerra”, si legge nel decreto: “Per questo chiede al ministro delle Finanze di assicurarsi di fornire i 187 milioni di euro che rappresenterebbero la quota ungherese del prestito Ue di 18 miliardi di euro da concedere all’Ucraina”.

  • 12:29

    Uk: “I parà russi tornano nel Donetsk e nel Luhansk”

    Nelle ultime due settimane la Russia ha probabilmente dispiegato nuovamente lungo i fronti del Donetsk e del Lugansk nel Donbass unità delle forze aviotrasportate che nei mesi di settembre e ottobre erano state impiegate a difesa del territorio occupato sulla riva occidentale del fiume Dnipro nella regione di Kherson: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano dell’intelligence sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato su Twitter, sottolinea che queste unità sono “gravemente indebolite” e alcune di esse sono state probabilmente rafforzate con l’aiuto di riservisti. Tra i possibili compiti operativi di questi paracadutisti, conclude l’intelligence, ci sono le attività di supporto alle linee di difesa nella zona di Kreminna-Svatove nel Lugansk o all’offensiva contro la città di Bakhmut nella regione di Donetsk.

  • 12:29

    Kiev: “Entro sera riattiveremo tre centrali nucleari”

    L’Ucraina si aspetta che tre centrali nucleari spente a causa degli attacchi missilistici russi ieri tornino a funzionare entro questa sera: lo ha detto il ministro dell’Energia, German Galushchenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Ci aspettiamo che entro sera le centrali nucleari inizino a funzionare, fornendo energia alla rete, e questo ridurrà notevolmente il deficit” energetico, ha affermato alla televisione di Stato.

  • 12:28

    Il 70% degli abitanti di Kiev ancora senza elettricità

    L’approvvigionamento idrico è stato ripristinato sulla riva sinistra di Kiev e parzialmente sulla riva destra, mentre questa mattina il 70% dei residenti della capitale à ancora senza elettricità: lo ha reso noto il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, come riporta Ukrainska Pravda. I tecnici “hanno lavorato tutta la notte per ripristinare il supporto vitale della capitale – ha detto Klitschko -. L’approvvigionamento idrico è già stato ripristinato sulla riva sinistra della città. Sulla riva destra, prevediamo di ripristinarlo nella prima metà della giornata. Il 70% del capitale è ancora senza elettricità”. Il sindaco ha osservato che le compagnie energetiche stanno facendo ogni sforzo per ripristinare l’elettricità il prima possibile, ma ciò dipenderà dal ripristino dell’equilibrio nel sistema energetico del Paese.

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