un-attico-contemporaneo-che-fonde-abilmente-lo-spazio-interno-con-quello-esterno

Un attico contemporaneo che fonde abilmente lo spazio interno con quello esterno

All’interno di questo attico contemporaneo, un generoso living – circondato dalle ampie vetrate di sei metri – porta in scena il meglio del design made in Italy e non solo. A fare bella mostra di sé troviamo infatti il divano modulare Sity, disegnato da Antonio Citterio per B&B Italia negli anni Ottanta, caratterizzato da forme armoniche e; l’iconico Cicognino, ovvero un servomuto con una gamba che si allunga e diventa collo-becco/manico, realizzato da Franco Albini per la collezione “I Maestri” di Cassina. Immancabili sono ovviamente i complementi d’arredo realizzati dallo stesso proprietario di casa, tra questi, la poltrona lounge in multistrato della linea “Tondina” realizzata da Favaretto&Partners per Infinitidesign e, il vaso della Collezione Pitti sempre disegnato dallo studio padovano per Almas Design. Oltre che una selezione di stampe in limited edition come quelle esposte alle pareti di Ronan Bouroullec per The Wrong Shop. Si prosegue poi nella zona dedicata alla cucina, in cui, il piano a isola è stato disegnato da progetto, così come la parete attrezzata alle spalle interamente nascosta dalle ante a scomparsa a tutta altezza. «Amo la convivialità e la libertà che può donare la cucina a isola», commenta Favaretto, «tutti sono liberi di muoversi, da chi sta ai fornelli sino all’ospite. Inoltre non mi piace il disordine, per questo sono state realizzate queste ante dove poter nascondere ogni utensile».

Il designer Francesco Favaretto nel suo attico padovano con vista colli Euganei.Styling Martina Sanzarello. Foto di Beppe Brancato

«Non volevo una casa “showroom”», dichiara il designer, «essendo del mestiere, non è mai facile disegnare la propria casa, anche perché, io cambio idea di continuo. Proprio per questo motivo, forse, ho inteso lo spazio del living come un ambiente mutabile e riconfigurabile. Dai divani alle poltrone all’arredamento in generale. Capita spesso che mi porti a casa dallo studio dei prototipi di sedie e poltrone fatti nel tempo per poi, dopo poco, sostituirli con altri pezzi. Oggi l’arredamento è cosi ma, giusto per capirci, è in arrivo il divano nuovo Avant-Apres di Saba», prosegue, «a livello progettuale c’erano due punti fermi, il bianco delle pareti e il colore che doveva essere contenuto al suo interno. Da qui gli arredi, i quadri e le stampe che colorano questa scatola bianca».

Related Posts