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Un orto sul balcone? Le dodici regole per le verdure a metri zero

Matteo Cereda, 36 anni, ha creato e cura il sito Orto Da Coltivare e non ha un telefono cellulare. Dice che riesce a gestire tutto benissimo senza essere reperibile sempre e ovunque. Meno felice è la moglie, che finisce per dover rispondere al posto suo: “Matteo è lì con te?”. Socio fondatore di Vallescuria, società agricola in Brianza che coltiva zafferano con ragazzi con difficoltà cognitive, Cereda ha appena pubblicato Mettete orti sui vostri balconi. Il manuale completo per coltivare ortaggi in vaso (Rizzoli), sull’onda del rinnovato interesse per l’orto: “Durante il lockdown il sito arrivava a 130mila utenti unici al giorno, prima la media era di 30mila, ora di 50mila”. Alcune regole per i principianti, per orti su balcone o a terra:

Coltivare in città: “A terra cambia poco che si coltivi in città o campagna. In vaso consiglio di partire dalle piante aromatiche: con una piccola produzione soddisfo i bisogni della casa. Poi fragole, peperoncini, insalate come rucola, lattuga, cicoria”.

Contenitori: “Basta un materiale che non si deteriori e drenante. Potrebbe essere anche una vecchia scarpa o il cestello di una lavatrice”.

Quando piantare: “Gli ortaggi estivi nel Nord Italia sono trapiantabili all’aperto da maggio. Ora si possono ancora piantare aglio, scalogno, piselli, fave. Tra poco insalate, carote, rapanelli. Oppure, già ora si può seminare nel semenzaio”.

Orientamento: “I balconi a sud sono meglio illuminati ma nei mesi più caldi vanno irrigati più spesso e potrebbe essere necessario ombreggiare le piante. A nord bisogna scegliere colture che tollerino l’ombra: fragole, lattuga, mirtilli, menta, prezzemolo”.

L’inquinamento: “Pacciamatura sul terreno, siepe per proteggere dalle polveri in caso di orto a terra, lavare le verdure con bicarbonato di sodio. Salendo il problema diminuisce un po’. E poi dobbiamo pensare che è l’aria che respiriamo ogni giorno”.

Gli insetti: “In città sono meno per via della minore biodiversità, ma non è positivo: quando arrivano non avranno antagonisti naturali. È importante controllare e riconoscere i possibili problemi: molti si risolvono togliendo a mano gli insetti dannosi, a patto di intervenire subito”.

Insetticidi: “Macerati repellenti di aglio, peperoncino o cipolla per prevenire. Oppure macerato di ortica (ma puzza!), olio di neem, sapone molle di potassio o di Marsiglia sciolto in acqua. I pesticidi biologici vanno usati comunque con cautela”.

Compostaggio: “Basta lo spazio di un bidone. Se fatto bene non puzza. Evitare scarti animali ed escrementi, bilanciare il materiale verde e quello marrone. Ci si può anche far aiutare dai lombrichi”.

Ortaggi insoliti: “L’alchechengi, che piace ai bambini, e la pastinaca anche in vaso. Non da balcone, perché fa una pianta alta fino a 4 metri, ma adatto ai principianti, è il topinambur”.

Ortaggi ornamentali: “Un orto in vaso ben curato può essere decorativo quanto i classici fiori. Tra gli ortaggi più ornamentali: peperoncini piccanti, bieta a coste rosse, pomodorini gialli, cavolo riccio, basilico greco a palla e basilico viola, salvia grandifolia”.

Orti verticali: “Bisogna scegliere specie che si adattino alla disposizione verticale. Meglio privilegiare piante piccole, come fragole, insalate, biete e rapanelli. Oppure, potandoli spesso, timo e rosmarino”.

Consociazioni: “Accostando specie diverse le piante interagiscono tra loro, per esempio scambiandosi sostanze nutritive. Tra le consociazioni migliori: barbabietole e lattuga, basilico e pomodori, camomilla e cipolla. Il finocchio invece non è un buon vicino. Le consociazioni con fiori possono aiutare ad attirare gli impollinatori”.

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