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Vaccini, generale Figliuolo: “Dosi buttate? Prima a chi ha priorità, altrimenti a chi passa”

Il commissario straordinario all’emergenza chiede l’ultimo sacrificio agli italiani e promette un’accelerata nel processo d’immunizzazione in un’intervista a Che tempo che fa, su Rai3. “È il momento della svolta o perderemo tutto. A marzo faremo riscaldamento, poi dalla seconda decade di aprile ci saranno gradualmente 500mila vaccinazioni al giorno. Alcune regioni ora arrivano a 100-150 mila, altre no”

Adesso che il governo chiede un ulteriore sforzo al Paese, con le nuove restrizioni in vigore dal 15 marzo al 6 aprile, non c’è più spazio per ritardi o indecisioni: la priorità è quella di vaccinare più persone possibili nel minor tempo possibile. È questo il messaggio lanciato dal commissario straordinario all’emergenza coronavirus, il generale Francesco Paolo Figliuolo, in un’intervista a Che tempo che fa su Rai3.

“Dobbiamo accelerare, a settembre dobbiamo arrivare all’80% di italiani vaccinati. Bisogna cambiare passo, più vaccini e più vaccinatori”. È questo il mantra ripetuto dal generale che poi si definisce la “punta” di una squadra che però deve lavorare al massimo per poter ottenere i risultati sperati: “È il momento della svolta o perderemo tutto, gli italiani devono essere straordinari – ha detto chiedendo quindi collaborazione nei giorni di misure più dure – A marzo faremo riscaldamento, poi dalla seconda decade di aprile ci saranno gradualmente 500mila vaccinazioni al giorno. Alcune regioni ora arrivano a 100-150 mila, altre no. Il mio compito sarà quello di portare bilanciamento anche su altre regioni e andrò di persona a vedere”.

Un punto che lui stesso vuole approfondire e sul quale promette fermezza è quello delle dosi sprecate: “Voglio approfondire la questione delle dosi buttate – ha detto – Bisogna utilizzare il buonsenso. Se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzarlo bene, altrimenti si va su classi vicine o sennò chiunque passa va vaccinato, questo bisogna fare”. E a questo proposito sottolinea che il problema dei caregiver delle persone con disabilità “è stato recepito e devono essere vaccinati i genitori, i tutori e i caregiver, i badanti per dirla in italiano, ovvero chi si occupa di queste persone. Sarebbe delittuoso non farlo”.

L’importante, però, è che arrivino i vaccini, così che la macchina messa in campo per le somministrazioni possa aumentare i propri giri: “Tutto sta nel fatto che arrivino i vaccini, poi si andrà di (campagna di) massa. Ora il piano è cadenzato per età, quando arriveranno i vaccini in massa si potrà fare fuoco con tutte le polveri. Satureremo tutti i siti, si andrà e ci si vaccinerà e chiuderemo la partita“. Su questo il generale Figliuolo offre anche delle previsioni: “A fine mese arriveremo a 15 milioni di dosi di vaccini, nel prossimo trimestre ne avremo 52 milioni, nel terzo 84 milioni di dosi – spiega – C’è stata una forte azione del presidente Draghi sui vertici delle case farmaceutiche, al mio livello ho sentito quasi tutti gli amministratori delegati. Ad aprile inizierà ad arrivare Johnson & Johnson, un vaccino monodose, con circa 25 milioni di dosi nel secondo trimestre, che è come averne 50 milioni”.

Poi lancia un appello ai cittadini: “Vi chiedo di voler bene a tutti quelli che stanno dando tutto, medici, infermieri, operatori socio sanitari impegnati in questa organizzazione. Se ci sono sbavature miglioreremo, faremo di tutto. Sono sicuro che il nostro popolo farà la sua parte, nei momenti difficili lo ha sempre fatto, riusciremo a vincere questa sfida e a debellare questo terribile virus”.

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