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Vaccini, il governo frena la Lombardia: “Serve una calmata”

La Lombardia deve frenare. Scendere sotto quota 100mila vaccinazioni al giorno e attestarsi sugli 85mila.

Ha vaccinato troppo la Regione guidata da Attilio Fontana, e nei prossimi giorni dovrà rallentare un po’, non per carenze della sua macchina organizzativa ma per esigenze nazionali. La campagna italiana punta ancora a somministrare 500mila dosi al giorno ma dovrà farlo correndo più sulle sue gambe, contando più sulle sue forze che su quelle di Guido Bertolaso, capo della macchina vaccinale.

La Lombardia negli ultimi giorni ha somministrato il 20-23% dei vaccini fatti in Italia, mentre conta «soltanto» il 17% della popolazione italiana. Ora dovrà allineare questi due dati, scendendo quindi a un sesto delle somministrazioni giornaliere in Italia, appunto 85mila circa su 500mila.

Dovrà farlo, la Lombardia, perché il margine delle scorte si sta assottigliando e perché i prossimi giorni sono considerati un passaggio di transizione dal punto di vista degli approvvigionamenti, mentre a giugno, quando l’Italia potrebbe essere «sommersa» dalle fiale in arrivo dall’estero – si parla di 25 milioni di dosi – la Lombardia potrebbe risalire, riassestandosi su livelli più elevati (nei giorni scorsi ha superato le 110mila dosi, ma potenzialmente potrebbe arrivare a 145mila, e questo lo hanno garantito sia il presidente Attilio Fontana, sia l’assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni, che sovrintende agli aspetti organizzativo-logistici che attengono all’opera di un «esercito» di volontari che presta la sua opera in modo disinteressato).

Il 30 aprile la Lombardia ha toccato il record, con 113mila vaccinazioni, pari al 23% del totale nazionale. Il 1 maggio, nonostante la giornata festiva, ha comunque portato «a casa» 93.300 vaccinazioni. Il 3 maggio, la Lombardia si è attestata sulle 71mila vaccinazioni, che hanno portato le dosi somministrate dall’inizio della campagna a superare quota 3 milioni e 660mila. E grazie a questa accelerata, ha scalato la classifica delle Regioni che hanno utilizzato di più i vaccini ricevuti, piazzandosi sul podio con l’89,3%, seconda solo alle Marche e al Veneto (dati di ieri di «Lab24»).

Ecco la frenata «indotta». Ma gli obiettivi della campagna lombarda, per ora, sono confermati. «Avrei voluto vaccinare tutti i lombardi entro la fine di giugno – ha detto Bertolaso al Corriere della Sera – Ad aprile aspettavo un’invasione di vaccini che non c’è stata. Ma ne avremo fatti il 60-70% che comunque è una quota che tranquillizza, entro luglio chiuderemo la campagna». «Facciamo ogni giorno oltre un quinto delle somministrazioni nazionali – ha aggiunto – Noi potremmo farne anche 150 mila al giorno, ma ci chiedono una velocità di crociera di 85/90 mila».

Intanto positivi paiono anche i dati epidemiologici. Ieri a fronte di 39.365 tamponi, i nuovi positivi sono risultati 1.354 (il 3,4%), con 10 ricoverati in meno in terapia intensiva.

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