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Vaccini, ora tocca ai cinquantenni. Riparte campagna per gli insegnanti

10 Maggio 2021 – 06:00

Via alle prenotazioni per 1,6 milioni. E per i prof che non hanno aderito

Vaccini, ora tocca  ai cinquantenni. Riparte campagna per gli insegnanti

Si aprono oggi le prenotazioni per i cinquantenni, la fascia più numerosa che comprende circa 1,6 milioni di lombardi. «Padroni del nostro destino, vacciniamoci» l’invito lanciato su twitter dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti. Le modalità di prenotazione delle vaccinazioni sono sempre le stesse: il portale di Poste Italiane (prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it), i portalettere, gli sportelli Postamat, attivi anche per chi non è cliente di Poste italiane, e il numero verde 800.894.545. Per prendere l’appuntamento è sufficiente essere in possesso di codice fiscale, tessera sanitaria e numero di cellulare.

Continua a ritmo sostenuto dunque la campagna vaccinale nella nostra regione, che vede già 4 milioni di dosi di vaccino somministrate, di cui più di 1 milione solo negli ultimi 11 giorni. In particolare 2,15 milioni sono andate a coprire gli over 70 che sono coperti almeno con la prima dose per il 77,5 per cento, 700mila la fascia dei cittadini tra i 60 e i 69 anni (che sono a quota 55,2%) e oltre 400mila «fragili» cioè con patologie croniche. Per quanto riguarda la categoria dei più anziani, 726mila over 80, il 94 per cento ha ricevuto la prima dose, mentre nelle ultime due settimane hanno iniziato a rispondere alla chiamata altri 16mila ultraottantenni dei 60mila che mancavano all’appello.

La macchina avviata dal commissario Guido Bertolaso continua a viaggiare a un ritmo sottodimensionato rispetto alle sue potenzialità: rimane ancora valido il tetto massimo stabilito dal Commissario Figliuolo delle 85mila iniezioni al giorno (benché sia stato superato venerdì con 89.665, giovedì con 88.163 e mercoledì con 87mila), dovuto alla scarsità di dosi disponibili. «Voglio comunque sottolineare che la Lombardia è l’unica, insieme ad altre due regioni, ad avere mantenuto e superato i target» sottolineava giovedì il governatore Attilio Fontana.

La nuova variabile che dovrebbe permettere ora alla Lombardia di riprendere la sua corsa spedita l’allungamento, stabilito dal Ministero della salute giovedì dopo il favore favorevole del Cts, dei tempi per il richiamo di Pfizer e Moderna, che saranno fissati nella sesta settimana (35-42 giorni) e non più a 21 o 28 giorni. Nulla cambia per coloro ai quali è già stata somministrata la prima dose e hanno già l’appuntamento per il richiamo, ma ciò permetterà di coinvolgere almeno con la prima dose un numero maggiore di persone.

Così venerdì è ripartita la campagna vaccinale per il mondo della scuola. Sono stati inviati gli Sms con l’appuntamento per la seconda dose che dovrebbe essere fissato dal 22 maggio. Nei prossimi giorni sarà invece aperto il portale per chi il non aveva ancora aderito: sarà possibile scegliere la data e il centro vaccinale dove ricevere la prima dose (per in formazioni è attivo un canale del Call Center 800.894.545).

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