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Vaccino anti-Covid in Lombardia, da oggi 15 febbraio si registrano gli over 80: primi vaccinati i ‘supernonni’ centenari

I primi ad esser vaccinati saranno i più anziani degli anziani. Nonni e nonne come l’ex operaia e poi ex salumiera milanese che ha festeggiato i 110 anni il 20 giugno scorso attorniata da figli e nipoti, con gli auguri del sindaco Beppe Sala e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Saranno loro, i centenari, com’è successo nel resto d’Europa, ad inaugurare la campagna vaccinale lombarda dedicata alla popolazione. Si parte giovedì 18, con i primi 18 mila over 80 pronti a ricevere la prima dose del vaccino Pfizer. Il criterio di scelta per decidere a chi dare la precedenza, sarà oltre a quello dell’età, naturalmente, anche quello delle condizioni di salute e delle fragilità individuali. Per questo il parere dei medici di famiglia sarà determinante nella individuazione degli elenchi degli anziani da vaccinare in 200 centri che da giovedì saranno in funzione negli ospedali. Con visite a domicilio dei medici curanti per chi è a letto malato.

Oggi alle 13 entra in funzione il portale per registrarsi, mentre il numero verde per le informazioni ha superato ieri le 33 mila chiamate, e la vicepresidente della Regione, Letizia Moratti, assessora al Welfare, ieri ha ribadito di non prendere d’assalto il sito web ( ” non è un click day”) e di non mettere sotto assedio le 3 mila farmacie di Federfarma che raccoglieranno le adesioni di chi non è pratico di tecnologia e non ha un parente in grado di effettuare la registrazione. “State sereni e tranquilli: tutti sarete vaccinati – ripete Moratti – . Adesione non significa prenotazione. Per questa avrete una telefonata, non c’è da aver fretta. Entro fine marzo daremo a tutti la prima dose, entro metà aprile la seconda, se il governo ci darà i vaccini “.

Solo dopo aver fatto la registrazione – anche dal medico di base o al patronato – si potrà infatti avere un appuntamento ( con una telefonata o un sms al numero lasciato al momento della registrazione) si avrà data, ora e luogo ( ospedale) dell’iniezione. Ma il criterio per scegliere chi si vaccinerà per primo non sarà quello dell’ordine di arrivo sul portale. ” Si farò un incrocio dei dati relativi all’adesione alla campagna, con quelli anagrafici e con le condizioni cliniche delle persone – spiegano negli uffici del Welfare regionale – . Insomma il criterio prevalente non sarà certo quello dell’ora di registrazione, ma l’età e le condizioni di salute segnalate dal medico di famiglia ” . Tra tutti i 726 mila over 80, quindi da giovedì si inizierà dunque a vaccinare per primi gli ultra centenari, che in Lombardia sono ben 4.311. “La più anziana è una donna di 111 nella provincia di Milano: partiremo da lei ” , ha comunicato Guido Bertolaso negli incontri con i tecnici che poi dovranno smistare gli anziani agli ospedali hub vaccinali, quelli dotati dei maxifrigo che possono tenere le fiale Pfizer a meno 80 gradi. Poi a scendere, nei giorni e nelle settimane successive al 18, si andrà per età. E anche per segnalazioni di patologie particolari da parte dei medici di famiglia. Insomma, si profila un lavoro certosino di incrocio delle cartelle cliniche e delle prenotazioni. Le Ats di competenza poi inviteranno gli anziani a presentarsi per fare l’iniezione.

“Non è detto che chi arriva prima a prenotarsi, sia poi quello che si vaccinerà per primo ” , ripetono in Regione. “Prima saranno protetti i più fragili di salute fra anziani della stessa età ” . L’agenzia regionale Aria ha predisposto il portale informatico per la registrazione e il consenso al vaccino, con un tutorial che in queste ore sta girando sui media per spiegare come si entra e quali dati servono per farsi riconoscere dal sistema. ” Il 18 partiremo con 15 mila dosi per arrivare a 100 mila al giormo – conclude Moratti – . Ma è una partenza che dipende dalle dosi che riceviamo dal governo. Abbiamo 200 centri vaccinali nelle aziende ospedaliere e altri verranno aperti nelle prossime settimane in accordo con gli enti locali”.

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