venerdi-studenti-in-piazza:-“chiesti-investimenti-sul-futuro,-ricevuti-manganelli”

Venerdì studenti in piazza: “Chiesti investimenti sul futuro, ricevuti manganelli”

“Ora decidiamo noi”. Con questo slogan venerdì 18 novembre gli studenti scendono in piazza, da Nord a Sud, per quella che si annuncia come una grande mobilitazione nazionale contro le politiche del governo Meloni sull’istruzione.

Cartelli che invitano alla partecipazione al “No Meloni Day” sono comparsi nei giorni scorsi a Milano. Oltre 35 le città coinvolte. Roma è quella che si annuncia più calda e si temono tensioni. La protesta è organizzata da Udu e Rete degli studenti ma ha il sostegno di Uds, Link coordinamento universitario, Rete della conoscenza, Action Aid, Fiom, Flc, Legambiente, Libera contro le mafie e Non una di meno. 

“Chiediamo investimenti, otteniamo manganellate”

“Abbiamo chiesto a questo nuovo Governo di abbandonare la retorica della meritocrazia e di provare a ragionare di un chiaro e netto investimento sul futuro dell’istruzione di questo Paese. A oggi, invece, tutto ciò che abbiamo ricevuto sono state silenzio e manganellate. Nessuno parla di scuola e università nella legge di bilancio ormai alle porte. Questo governo ha un solo merito: quello di non averne nessuno”, hanno scritto gli organizzatori della protesta (UdU e Rete degli Studenti) lanciando l’iniziativa.

Il riferimento è a quanto accaduto lo scorso 25 ottobre a Roma quando ci sono stati momenti di tensione alla facoltà di Scienze Politiche della Sapienza in occasione di un convegno organizzato da Azione Universitaria cui erano stati invitati anche Daniele Capezzone e Fabio Roscani, esponente di Fratelli d’Italia e presidente di Gioventù Nazionale. Davanti alla sede della facoltà si erano riuniti decine di studenti per un presidio di protesta organizzata dai collettivi, ma le contestazioni sono rapidamente degenerate in scontri con la polizia.

Alice Beccari, responsabile comunicazione dell’Unione degli Studenti, all’AdnKronos spiega che viene chiesto “un modello alternativo della scuola rispetto a quello proposto dal governo attuale così come rispetto a quelli precedenti. Riguardo al ‘merito’ noi protestiamo: il diritto allo studio deve essere sempre garantito a tutte e a tutti senza distinzioni di sorta. Le nostre rivendicazioni – spiega poi Beccari – si basano su cinque pilastri: diritto allo studio, istruzione integrata al posto dell’alternanza scuola-lavoro, benessere psicologico, più rappresentanza e più diritti per gli Studenti e le studentesse”.

Studenti in piazza il 18 novembre 2022, le manifestazioni nelle varie città

Per la manifestazione studentesca di venerdì 18 novembre sono previsti cortei e presidi in varie città. Ecco le principali:

  • a Bologna assemblea pubblica al Portico dei Servi dalle 17.30; 
  • a Udine corteo da piazzale Cavedalis dalle 9; 
  • a Genova corteo da via Cadorna dalle 8,30; 
  • a Milano corteo da largo Cairoli dalle 9,30; 
  • a Perugia corteo da piazza Partigiani dalle 8,30; 
  • a Taranto assemblea pubblica alla Cgil di Taranto dalle 17;
  • a Roma corteo dalle 10.30 dal Circo Massimo (piazzale Ugo La Malfa) fino alla sede del ministero dell’Istruzione e del merito.

Proprio alla luce di quanto accaduto a ottobre, la manifestazione di Roma è quella si cui si concentra la maggiore attenzione. Ci saranno anche gli universitari dei collettivi della Sapienza. Si teme anche che i manifestanti possano deviare rispetto al percorso autorizzato dalle forze dell’ordine.

Tutte le notizie su Today.it

Related Posts