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Vincent van Gogh: il celebre pittore olandese raccontato da AD

Vincent van Gogh nel ritratto di AD

Vincent van Gogh: che si tratti dei Girasoli o di Notte stellata, i suoi dipinti e i disegni non solo hanno definito il post-impressionismo, ma sono oggi così popolari da raggiungere cifre record di diversi milioni di euro nelle aste internazionali.  La cosa più tragica, però,  è che il pittore olandese abbia venduto una sola opera in tutta la sua vita e abbia vissuto per anni in povertà estrema. Le preoccupazioni finanziarie, unite a problemi psicologici, portarono l’artista al suicidio, nel 1890. E sebbene Vincent van Gogh abbia scoperto la sua passione per la pittura a 27 anni, realizzò oltre 850 dipinti e quasi 1.300 opere su carta.

L’infanzia e la giovinezza di Vincent van Gogh

Vincent Willem van Gogh nasce il 30 marzo 1853 da un ministro protestante e da sua moglie nel comune olandese di Zundert, nella provincia del Brabante Settentrionale, dove cresce in condizioni umili con i suoi cinque fratelli minori, due maschi e tre femmine. L’intera famiglia riceve un’educazione rigida e molto religiosa. Inizialmente van Gogh frequenta per qualche anno la scuola comunale del paese, ma poco dopo passa a un collegio a Zevenbergen, a circa 25 chilometri di distanza. Ma anche in questo caso non ha brilla come studente, e nemmeno la sua abilità nel disegno lo fa spiccare fra i suoi compagni di scuola. Alla scuola secondaria di Tilburg, tuttavia, l’ormai tredicenne Vincent van Gogh ottiene finalmente buoni voti, ma nonostante questo mette fine alla sua carriera scolastica in modo del tutto inaspettato e su sua stessa richiesta nel marzo del 1868.

Da insegnante a predicatore

Nei tre anni successivi all’abbandono della scuola, Vincent van Gogh torna a vivere nella casa dei genitori. Lo zio riesce in seguito a fargli ottenere uno stage presso il mercante d’arte internazionale Goupil & Cie, all’Aia. Anche il fratello minore di Vincent, Theo, era impiegato nella stessa azienda, ma, con grande dispiacere di van Gogh, nella sede di Bruxelles. Anche lui, dopo poco, passa in una sede diversa e si trasferisce a Londra. Nonostante la distanza, i due fratelli restano sempre contatto e mantengono una fitta corrispondenza.

Rimasto solo a Londra, Vincent van Gogh si appassiona sempre di più all’arte, visitando famosi musei e ammirando le opere dei pittori francesi François Millet e Jules Breton. E nonostante il fascino dell’arte, lascia la Goupil & Cie nel 1876, solo un anno dopo un altro trasferimento a Parigi. Torna in Inghilterra e si cimenta dapprima come supplente non retribuito, in seguito ottiene anche un posto fisso come insegnante in una scuola pubblica vicino Londra. Ma pochi mesi dopo lascia anche quel lavoro.

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