compie-un-anno-bea-‘la-guerriera’,-la-prima-neonata-contagiata-dal-covid-e-poi-guarita

Compie un anno Bea ‘la guerriera’, la prima neonata contagiata dal Covid e poi guarita

Colei che rende felici ha appena compiuto un anno, e continua a rendere felici non solo papà, mamma, i nonni, ma anche chi conosce la sua storia. Beatrice (“colei che rende felici”, appunto) Albergati si è presa il Covid a neppure un mese di vita e ne è perfettamente guarita. Ed essendo stata la prima neonata ammalata del virus in Italia è diventata a sua insaputa, dato che naturalmente non sa nemmeno di essersi ammalata, un esempio e un sostegno per le tante famiglie che si sono ritrovate con un bimbo o un lattante infettato da questa malattia che secondo i luoghi comuni colpisce solo i vecchi. “Ed è proprio per questo che, quando abbiamo superato questa storia abbiamo deciso di parlarne – dice la madre, Marta Zaninoni – per dare coraggio a chi era stato travolto da questa tempesta, fare capire che se ne può uscire con la pazienza, l’amore, le cure, le regole di prudenza e distanziamento”.

Ora è tornata la serenità in casa Albergati a Fiorano al Serio, nella Bergamasca, ma è stata dura: anche Marta e suo marito Marco hanno avuto il Covid, preso probabilmente proprio da Beatrice, e i tre figli, Ilaria di 12 anni, Chiara di 10 e Gabriele di 8, hanno avuto per qualche tempo dei sintomi, anche se non hanno mai avuto il tampone. Ma il problema è stata appunto Beatrice, che ha appena festeggiato il primo compleanno (domani ci sarà una torta con candelina in famiglia assieme ai nonni) rischiando seriamente di non arrivarci neppure. “È nata l’11 febbraio, e il Covid gliel’hanno certificato il 5 marzo. Ma già dai giorni prima aveva dei problemi, come raffreddore e congiuntivite, All’inizio pensavo che fossero quei problemini di salute che hanno i neonati, avendone avuti tre prima di lei un po’ di esperienza l’ho. Ma a un certo punto ho dovuto portarla all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, era il 26 febbraio e non le fecero il tampone perché si pensava che i piccoli non potessero prendere il virus. Ma i giorni dopo iniziò a non mangiare, le davo il seno e faceva al massimo un paio di poppate, e anche a tirarmi fuori il latte e darglielo col biberon non cambiava niente”.

Fino a che, il 5 marzo, si decidono a farle il tampone e arriva il responso: positiva. “‘Signora, vada a casa’, mi dissero. E avevano ragione ovviamente, ma fu uno strazio terribile lasciarla lì. Chiamavo tutti i giorni, non sempre mi rispondevano. Non ho mai avuto dubbi su come stessero cercando di curarla, ma non potevo non temere per la sua vita, e io non potevo essere lì accanto a lei, non potevo neanche mandarle il mio latte… A volte dalla cornetta arrivavano dei pianti di sottofondo e io ero sicurissima che fosse Beatrice”. Uno strazio continuo, e soprattutto lungo, perché i tamponi positivi si susseguono, uno dopo l’altro come le settimane. Fino a che il 25 marzo arriva la telefonata: “Beatrice non ancora guarita, ma venite a riprenderla, ha bisogno di voi”. Ma quando Marta va all’ospedale per poco non le viene un colpo:  “Era bianca. Non pallida: bianca. Io l’avevo lasciata rosea. Ma era viva  A casa non è stato per nulla facile facile gestire la situazione: potevamo toccala solo noi con mascherine, distanziamento, igiene continua, i fratelli volevano fare qualche carezza alla sorellina e non potevano”

Fino al giorno più simbolico possibile, il 12 aprile 2020, Pasqua, il giorno della resurrezione: tampone negativo. E da allora Bea è diventata un simbolo, “c’è gente che la chiama ‘la guerriera’. Anche se abbiamo combattuto pure tutti noi. E io solo adesso, con l’anniversario di quella esperienza, sto finalmente capendo tutto quello che ci è successo. Allora avevo vissuto quasi in una bolla, staccando il cervello. Le emozioni le sto vivendo ora. Ma per fortuna le vivrò sapendo che tutto finirà bene e che dal Covid si può uscire a qualunque età lo si prenda”.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *