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Dopo 11 anni sono terminati i lavori a Palazzo del Podestà | la Voce Di Mantova

MANTOVA Per paradosso, si potrebbe dire che è durato più il cantiere per restaurare e ristrutturare Palazzo del Podestà, che non quello che servì a costruirlo. Ma l’importante è avere oggi la comunicazione tanto attesa: il lungo cantiere iniziato quasi all’indomani del sisma del maggio 2012 è finalmente terminato sia all’interno che all’esterno dell’imponente monumento medievale: quello che ospitò i vari capitani del popolo, prima che il Ducale di piazza Sordello diventasse la vera sede del governo signorile.
La notizia è corsa sul filo dell’ufficiosità sino a ieri. Nei prossimi giorni la fine del cantiere verrà dichiarata anche ufficialmente, dando corso anche al dilemma della sua futura destinazione. Ma un passo alla volta. Intanto i lavori all’interno del Palazzo sono terminati, e adesso è iniziata anche la fase protocollare dei collaudi di tutti gli impianti presenti nell’edificio; ultimo passo che, secondo le previsioni di via Roma, dovrebbe protrarsi circa tre mesi.
Per quanto riguarda i lavori esterni in piazza Broletto – ultima tranche di rifinitura, dopo che per circa dieci anni metà dell’area della piazza era rimasta chiusa nei barrieramenti di cantiere – il rifacimento della pavimentazione è già stato terminato e la piazza stessa verrà totalmente riaperta fra una quindicina di giorni, quando sarà trascorso il periodo di assestamento della pavimentazione in acciottolato, il cui sottofondo richiede il consolidamento della terra battuta.
Oltre alla piazza verranno riaperti il sottoportico dei Lattonai e dell’Arengario, che sono stati dotati di una nuova impiantistica di illuminazione. Il cantiere dopo le opere provvisionali del 2012 post-terremoto, limitate alla messa in sicurezza dell’edificio giudicato in alcune sue parti pericolanti, era ripartito alla fine del 2017. I lavori complessi hanno riguardato il consolidamento strutturale dell’edificio, dal tetto ai vari solai, la realizzazione della pila 1, lo spazio fra il palazzo della Ragione e il palazzo del Podestà, il recupero delle facciate, nonché opere di restauro interne. Interventi, specie questi ultimi, che hanno richiesto lunghe trafile burocratiche con gli enti di tutela del patrimonio storico monumentale, a causa del rinvenimento di numerosi lacerti di affreschi risalenti all’età comunale.
Per l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli è venuto il momento di stappare la tanto attesa bottiglia: «È un momento importante per la città, frutto di un lavoro iniziato nel 2015 con la predisposizione del progetto definitivo, e che di fatto non si è mai arrestato se non solo durante il fermo cantieri dovuto al covid. L’importanza dell’edificio ha comportato anche numerose varianti progettuali in corso d’opera, ma il risultato finale è straordinario», conclude.

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