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Giro d’Italia 2021, in mostra a Sondrio i 90 anni della maglia rosa

Sabato 29 maggio si terrà la tappa del Giro d’Italia 2021 di ciclismo Verbania-Valle Spluga. L’evento è stato presentato oggi a Chiavenna, nel corso di una conferenza stampa. La tappa, che ha il patrocinio di Regione Lombardia, prevede la partenza della carovana da Verbania, con arrivo all’Alpe di Motta, per un totale di 164 km di percorso. Si tratta di una giornata decisiva per la vittoria finale, prima della cronometro di Milano. Alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, i sindaci di Chiavenna, Luca Della Bitta, di Campodolcino, Enrica Guanella, di Madesimo, Daniela Pilatti, il presidente della Comunità Montana Valchiavenna, Davide Trussoni, l’ex campione di ciclismo, Vittorio Adorni.

“Sono davvero orgogliosa – ha detto Lara Magoni – che la Valchiavenna e la Valle Spluga saranno le grandi protagoniste della tappa più importante del giro. Nell’anno della celebrazione dei 90 anni della maglia rosa, la provincia di Sondrio mostrerà al mondo le sue bellezze paesaggistiche, le sue montagne e i suoi percorsi ideali per gli amanti della natura e della bicicletta. Ma le vere protagoniste saranno le montagne, che hanno vissuto mesi particolarmente difficili. La tappa sondriese sarà un segnale importante di ripartenza per il turismo in vista dell’estate. I turisti hanno voglia di respirare e vivere di nuovo la libertà: le montagne lombarde sapranno regalare emozioni uniche”.

“Da sempre, turismo e sport – ha aggiunto Lara Magoni – sono un binomio vincente. In particolare, il Giro d’Italia sa coniugare al meglio la valenza storica di una gara dalle nobili origini e l’amore per il territorio e le bellezze della nostra Lombardia. Il ciclismo è lo sport che in assoluto sa valorizzare al meglio le eccellenze paesaggistiche, naturalistiche ed artistiche della Lombardia, un vero e proprio museo a cielo aperto. La rinascita della nostra Lombardia passa anche attraverso le due ruote”.

Gli atleti entreranno in Svizzera da San Bartolomeo per proseguire verso il Passo del San Bernardino; scaleranno poi il Passo Spluga dal versante svizzero, affrontando successivamente una lunga discesa fino a Campodolcino, passando per la Strada Provinciale 1 di Isola. L’ultima salita è prevista dalla SS36 del Lago di Como e dello Spluga, lungo cioè il mitico tratto del ‘Donegani’, per poi attraversare il paese di Madesimo poco prima di lanciarsi nell’ultima scalata per la vittoria, verso Motta, pochi km più sopra.

SI ACCENDONO I RIFLETTORI SULLA VALCHIAVENNA PIÙ BELLA E FORTE DI PRIMA – “Uno degli eventi sportivi più seguiti in tutta Italia e non solo, è pronto ad accendere i riflettori sulla Valchiavenna – commenta Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni – con una bellissima ma anche tosta tappa che, da Verbania, attraverserà il Passo dello Spluga con arrivo all’Alpe Motta”.

“La ripartenza del comparto turistico montano – continua Sertori – passa anche attraverso eventi di questo calibro, capaci di promuovere non solo lo sport ma anche il territorio. La Valchiavenna si lascia la pandemia e riparte mostrando a tutti la bellezza dei suoi paesaggi, per quanto possibile, ancora più belli e forti di prima”. “Il Giro d’Italia sarà il simbolo della ripartenza e, in particolare, del turismo legato alla bicicletta che in Provincia di Sondro ricopre un ruolo sempre più importante per la crescita che interessa tutto il settore ricettivo e turistico”, conclude Sertori.

UN SEGNALE POSITIVO PER TUTTO IL PAESE – “Le vette lombarde – ha commentato da Palazzo Lombardia Antonio Rossi, sottosegretario regionale a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi Eventi – giocheranno, ancora una volta, un ruolo di rilievo nell’assegnazione della maglia Rosa e della vittoria del Giro d’Italia. Speriamo che da qui a fine maggio la situazione pandemica sia ulteriormente migliorata e che i protocolli governativi permettano ai tanti tifosi del ciclismo di seguire la corsa da bordo strada. Sarebbe un bel segnale per lo sport e per il Paese. Un segnale che è atteso anche da tanti sportivi oltreconfine, pronti a tornare tra le nostre splendide cime per pedalare, fare trekking, arrampicata e divertirsi in sicurezza, facendo attività sportiva”. 

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