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IL FUTURO DI “COOK THE MOUNTAIN” E DI NORBERT NIEDERKOFLER – James Magazine

In relazione agli articoli apparsi nei giorni scorsi su Repubblica e altri organi di stampa, Norbert Niederkofler, executive chef del pluristellato St. Hubertus presso l’Hotel Rosa Alpina (San Cassiano, BZ), ribadisce che la chiusura per ristrutturazione del ristorante prevista da fine marzo 2023 è conseguente alla scelta della proprietà di rinnovare l’albergo nel quale è inserito. “Questo progetto era in cantiere da mesi. Appoggio completamente la scelta di rivedere il concetto alla base della struttura e della cucina e, in quest’ottica, metto a disposizione la mia esperienza. In merito alle Stelle Michelin sarà solamente questa a definire le future possibili assegnazioni. Da parte mia, posso garantire che farò tutto il possibile per confermarle” afferma lo chef altoatesino, che prosegue, “con la proprietà non abbiamo ancora definito quale concetto affrontare per una possibile riapertura del St. Hubertus. Pertanto, da fine marzo mi concentrerò nel portare avanti i progetti che da anni sto seguendo con la società Mo-Food, di cui sono co-proprietario insieme a Paolo Ferretti. Tra questi, continuerò a sostenere la filosofia di Cook the Mountain, innanzitutto con lo sviluppo di AlpiNN Food Space & Restaurant a Plan de Corones. Inoltre, continuerò a favorire la formazione dei giovani, anche mediante il percorso triennale di Scienze Enogastronomiche di Montagna con la Libera Università di Bolzano, con il progetto che stiamo sviluppando con il ristorante Horto a Milano e attraverso nuove iniziative legate all’idea gastronomica sostenibile di CARE’s: in Regione, fuori Regione e fuori dall’Italia, delle quali per ora sono costretto a mantenere la riservatezza”.

Norbert Niederkofler nasce a Lutago, in Alto Adige, e cresce nel cuore delle Dolomiti, dove impara a conoscere la natura in relazione ai ritmi scanditi delle stagioni. Nel 1994 inizia il suo percorso presso l‘Hotel Rosa Alpina di San Cassiano in Badia trasformando quella che al tempo era una pizzeria in un ristorante più raffinato, ispirato alla cucina italo-austriaca. Apre così il St. Hubertus presso Hotel Rosa Alpina, con il quale nel 2000 riesce ad ottenere la prima Stella Michelin e nel 2007 la seconda. Da questo momento in poi inizia ad abbracciare quei principi di cucina etica che investono nella creazione di legami umani su più livelli: dai produttori, al territorio, agli ospiti. In parallelo inizia il suo impegno nella diffusione di progetti di impatto sociale ponendosi come promotore di una cultura etica del cibo. Nel 2015 fonda così insieme a Paolo Ferretti Mo-Food, società con cui inizia a gestire diversi progetti. Nel 2016 danno forma a CARE’s The ethical Chef Days, evento internazionale incentrato sulla sostenibilità. Un anno dopo, conquista la terza Stella Michelin. È una conseguenza spontanea per lo chef l’apertura a dicembre 2018 di AlpiNNFood Space & Restaurant, la “casa di Cook the Mountain”. È, inoltre, Consultant chef di Aman Venice per “Cook the Lagoon”, l’adattamento della sua filosofia al territorio lagunare.

Nel giugno 2019 Norbert entra a far parte, con il ristorante St. Hubertus, della classifica “The World‘s 50 best Restaurants 51- 120” al 54° posto. Nel 2022 entra nei “The World’s 50 best Restaurants” al 29º posto. Il suo agire etico, in cucina e oltre, lo porta nel 2020 a guadagnarsi la Stella Verde. Nell’ottobre 2020, dopo oltre dieci anni dall’ultimo libro, pubblica “Cook the Mountain” – The nature around you. Con Mo-Food è, inoltre, alla direzione strategica e operativa di Horto, il nuovo ristorante sostenibile a Milano che rientra nel progetto di riqualificazione “The Medelan”.

Cover: photo credits Studio Ignatov

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