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Trasporto scolastico, a Gussago la linea non cambia: «Avanti col car pooling»

Si punta sulla mobilità sostenibile - © www.giornaledibrescia.it

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Il car pooling non si tocca, per accompagnare i ragazzi a scuola continuerà il sistema basato sull’organizzazione di auto dei genitori per portare i figli a gruppetti. «La scelta compiuta anni fa sarà non solo mantenuta ma implementata: le famiglie stanno entrando nell’ottica di comprendere i benefici di un sistema che funziona».

La mozione

Questa la riposta di sindaco e amministrazione comunale di Gussago a Stefano Quarena, esponente del centrodestra il quale aveva presentato una mozione corredata da una raccolta firme (che ha registrato 200 adesioni) per il ripristino del servizio scuolabus per tutti i plessi delle primarie (escluso Navezze, dove il servizio è ancora attivo), volendo così abolire il servizio di car pooling scolastico. La mozione ha incontrato il parziale favore del centrosinistra: «Il documento – ha detto la capogruppo Rossella Olivari – reca in premessa diversi spunti condivisibili seppur crediamo sia necessaria una disamina più approfondita della questione».

La risposta

Il sindaco Giovanni Coccoli ha risposto entrando nel dettaglio economico del servizio: «Il car pooling ha un costo annuo per il Comune di 17.500 euro, importo ben al di sotto delle spese di trasporto pubblico scolastico investite fino ad ora. La scelta dell’Amministrazione comunale è quella di una mobilità scolastica sostenibile». Questo nuovo sistema di trasporto scolastico è stato introdotto a Gussago nel 2019, «a seguito di un’attenta analisi sia a livello economico sia a livello ambientale, dove i benefici dell’introduzione del car pooling erano nettamente superiori rispetto ad una scelta come quella dello scuolabus».

Coccoli ha ricordato come nell’anno 2018/2019 (ultimo anno in cui lo scuolabus era attivo nei plessi di Sale e Casaglio) l’Amministrazione comunale spendesse per il trasporto scolastico con scuolabus 189mila euro incassando 55.650 euro dalle iscrizioni delle famiglie dei 210 bambini e ragazzi iscritti al servizio. «Questo dato – ha sottolineato il primo cittadino gussaghese – va rapportato ad una popolazione scolastica di 1.732 soggetti, si parla quindi di una percentuale che si aggira attorno al 10%-12%». In quello stesso anno, su un pullman con capienza 55 posti, 34 venivano occupati dai ragazzi frequentanti la scuola di Sale: dato anche questo che va rapportato al totale di 278 iscritti della stessa scuola, mentre sul totale di 346 iscritti alla scuola di Casaglio, solo 24 posti su 55 della capienza totale del pullman venivano occupati. Insomma, argomenta il sindaco, pochi fruitori, per una spesa elevata.

Più «equipaggi»

Il servizio di car pooling è invece stato penalizzato negli anni della pandemia, «ma ha sempre visto – ha evidenziato Coccoli – un numero di “equipaggi” considerevole: nel 2019-2020 18 equipaggi e 48 bambini, nel 2020-22 il dato è rimasto invariato rispetto al precedente, nel 2021-2022 gli equipaggi sono saliti a 25 con 67 bambini; nel 2022-2023 si sono raggiunti 28 equipaggi con 73 bambini». Per contro, ha concluso il sindaco, nei plessi in cui lo scuolabus è ancora attivo (le medie Venturelli, la primaria Rodari di Navezze e tutte le scuole dell’infanzia) si conta una spesa di 90.739 euro riconducibile al trasporto scolastico, a fronte di un incasso di 26.500 euro proveniente dalle iscrizioni.

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