brunello-di-montalcino,-vendute-9,4-milioni-di-bottiglie-nel-2022-(+7%)

Brunello di Montalcino, vendute 9,4 milioni di bottiglie nel 2022 (+7%)

Il Brunello di Montalcino chiude un 2022 in crescita, tanto a volume quanto a valore. Secondo i dati diffusi dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, nell’anno sono state vendute circa 9,4 milioni di bottiglie (tra prodotti di annata, vigna e riserva), in aumento del 7% sul 2021.

Inoltre, sempre grazie all’indagine condotta dal nuovo Osservatorio Prezzi del Consorzio, che si basa su un campione di aziende che incidono per il 28% della capacità produttiva della Docg, è emerso l’aumento anche a valore, pari al +18 per cento. Il Consorzio non ha però rilasciato un dato assoluto. Lo scorso novembre, aveva stimato di poter raggiungere quota 250 milioni di euro nei 12 mesi.

L’Italia si conferma primo mercato per il principe dei rossi toscani, con una crescita a valore del 27% (+19% a volume). Gli Stati Uniti, con una chiusura a +29%, si confermano principale sbocco internazionale con una quota di mercato che sale a circa il 30% sul totale delle vendite di Brunello oltreconfine. Risultati positivi anche nella top cinque dell’export per Canada, Germania e Svizzera, mentre arretra la domanda del Regno Unito.

Complessivamente, nel 2022 è stato venduto il 94% della consistenza iniziale dell’annata 2017. La Riserva 2016, altra protagonista delle vendite dello scorso anno, ha infine portato il millesimo al sold out nelle cantine di Montalcino.

“Lo scorso anno le nostre imprese sono riuscite a fare ancora meglio del biennio precedente”, ha dichiarato il Presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci. “In primo luogo, perché è la dimostrazione di come il nostro brand territoriale sia sempre più apprezzato nel mondo a prescindere dal blasone delle singole annate; poi perché il risultato è stato raggiunto nonostante una dotazione della nuova annata commerciale 2017 di circa il 15% inferiore rispetto a quella precedente”.

Nel 2023 “‘consolidamento’ sarà la parola chiave”, conclude il Presidente. “L’anno si è aperto con molte insidie di carattere congiunturale, da conseguire attraverso un’attività intensa di promozione e posizionamento in Italia e all’estero”.

Related Posts