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Canali social del Comune “sotto processo” a San Giorgio. Il centrodestra: “Serve un regolamento” – LegnanoNews

Nel mirino di Uniti per San Giorgio la mancanza di autorizzazioni per l’apertura del profilo Facebook del Comune. Il vicesindaco: “Iniziativa legata alla pandemia”

Comune San Giorgio su Legnano

Social nell’occhio del ciclone a San Giorgio su Legnano, dove durante l’ultima seduta del consiglio comunale la civica di centrodestra Uniti per San Giorgio ha chiesto conto all’amministrazione comunale della creazione e della gestione del profilo Facebook del Comune, aperto ormai all’incirca tre anni fa durante il periodo della pandemia.

«La pagina è stata creata e gestita da Walter Cecchin, in mancanza di qualsiasi regola e autorizzazione da parte dell’ente – sottolinea il consigliere Samuele Trevisan, che si è fatto portavoce del gruppo presentando l’interrogazione -. Ha iniziato la sua pubblicazione da circa tre anni, utilizzando il logo del Comune, senza alcuna indicazione sulla sua legittimità e senza alcuna garanzia di trasparenza e imparzialità. Dopo la segnalazione, il vicesindaco ha rimosso la pagina, il che ha fatto sorgere sospetti sulla sua legittimità e sulla consapevolezza della sua azione probabilmente illecita».

«Il comportamento del vicesindaco ci desta preoccupazione – aggiunge Trevisan, al quale fa eco il capogruppo Adriano Solbiati che definisce «inaccettabile» la vicenda -: è necessaria infatti una maggiore vigilanza e trasparenza nella gestione delle informazioni e della comunicazione pubblica. Il nostro gruppo ha proposto l’approvazione di un regolamento che disciplini l’utilizzo dei social ufficiali da affiancare al regolamento inerente al giornalino comunale discusso nell’ultimo consiglio. Chiediamo al sindaco di avviare immediatamente un’indagine per individuare le responsabilità e prevenire comportamenti simili in futuro».

Il gruppo di opposizione, peraltro, non sembra intenzionato a fermarsi qui e sta valutando l’ipotesi di trasmettere quanto pubblicato sul profilo “incriminato” alla Polizia Postale. «La questione solleva interrogativi importanti sulla gestione della comunicazione pubblica e sulla responsabilità dell’amministrazione nell’uso delle tecnologie digitali – conclude Trevisan -. La trasparenza, la legalità e il rispetto della privacy dei cittadini devono essere le priorità assolute nella gestione delle informazioni e delle comunicazioni pubbliche».

Dubbi, quelli della civica di centrodestra, respinti al mittente dal vicesindaco. «La pagina Facebook del Comune di San Giorgio su Legnano è stata creata da me in occasione della pandemia da Covid-19, quando come sindaco avevo la necessità di trovare tutte le forme di comunicazione possibili con i cittadini – spiega Cecchin -. Non volendo usare esclusivamente il mio profilo personale, ma volendo dare ufficialità alle importantissime notizie e informazioni che provenivano da ATS, ASST, Regione Lombardia, Ministero della Salute, sindaci del territorio e DPCM, tutte le informazioni venivano pubblicate sul sito web comunale e successivamente condivise su diversi canali social che in quel periodo erano un ottimo sistema per divulgare ogni notizia necessaria ai cittadini. Questo permetteva anche una modalità di risposta rapida e diretta ai cittadini, attività che seguivo come sindaco personalmente».

«Sicuramente il consigliere Trevisan non ricorda la difficilissima situazione in cui ci trovavamo, io invece, anche se passata, non la dimentico essendo stato per due anni in prima fila, ma fortunatamente mai solo – prosegue l’ex primo cittadino -. Il sito web comunale prevede già la possibilità di condividere il contenuto su un profilo social, pertanto ci si è limitati a creare un profilo del Comune di San Giorgio su Legnano, utilizzato per circa due anni fino a fine pandemia: da maggio 2022 ad oggi non ha più generato un post. Dopo l’intervento del consigliere Trevisan in consiglio comunale ho deciso di chiuderlo definitivamente, per il tono sgradevole espresso. Anche se chiuso rimane congelato e pertanto sarà disponibile per qualsiasi verifica da qualsiasi autorità competente. Fare il sindaco in periodo di pandemia non è stato facile e sono felice per quel poco che sono riuscito a fare. Magari non avrò ottemperato a qualche norma o regolamento in modo puntuale, ma avevo purtroppo altro da fare: cercare di aiutare i miei concittadini».

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