il-meraviglioso-castello-di-«downton-abbey»-vittima-della-brexit

Il meraviglioso castello di «Downton Abbey» vittima della Brexit

Ad Highclere Castle, nessuno vive più la vita di  castello. Famoso per essere il cuore della serie molto british Downton Abbey. Il castello soffre la mancanza di personale. A partire dal successo della serie e dei film che ne sono seguiti, l’attività del castello è proseguita con i grandi matrimoni organizzati nella sua tenuta di 405 ettari. Tuttavia, riferisce la  NBC, dopo la Brexit, la carenza di lavoratori provenienti dall’Unione Europea ha ridotto di fatto la capacità del monumento di ospitare e organizzare eventi.

La proprietaria, la contessa Fiona Carnarvon, racconta la situazione: «Quando ci rivolgiamo alle nostre solite agenzie per reclutare personale, semplicemente non lo troviamo. Se ne chiediamo 10, se va bene ne troviamo disponibili tre […]». Oltre a quella di lavoratori europei in Inghilterra, l’Highclere Castle soffre della mancanza di studenti europei che un tempo lavoravano volentieri ai matrimoni che si celebravano nel castello della loro serie preferita. Secondo i dati forniti dall’Universities and Colleges Admissions Service, il numero di studenti dell’UE ammessi alle università del Regno Unito nel 2021 si è dimezzato.

Il negozio di souvenir in difficoltà

Prima della Brexit, sempre secondo la NBC, il castello superstar ospitava «in media 25 matrimoni con oltre 100 ospiti a stagione». Questa attività rappresentava il 40% delle entrate della tenuta. Attualmente, la capacità del castello è limitata a matrimoni con circa 20 ospiti.

Come tutti i siti d’interesse storico e artistico, soprattutto quelli utilizzati come set cinematografici, Highclere Castle ha un negozio di souvenir legati il suo nome: candele, magliette, borse, accessori, articoli di cancelleria… Ognuno può uscire con la propria tote-bag oppure ordinarla online. Purtroppo, anche in questo caso, la Brexit colpisce duramente le entrate. La proprietaria del castello ha spiegato alla NBC che «anche il negozio di souvenir di Highclere ha smesso di spedire verso i Paesi dell’UE […] a causa dell’aumento dei costi dei corrieri e delle pratiche burocratiche in seguito all’uscita dall’UE». Le esportazioni verso l’UE rappresentavano circa un terzo dell’attività commerciale. Tuttavia – per chiudere su una nota positiva – una nuova aggiunta agli scaffali del negozio potrebbe contribuire a risollevare gli affari: si tratta di una bottiglia di gin, che secondo la contessa sta già vendendo bene.

Related Posts