Uranio impoverito, Italia: un governo sordo che non ascolta

Uranio impoverito, Italia: un governo sordo che non ascolta i suoi specialisti, ma i burocrati affaristi? – Esce il secondo appello, anche questo inascoltato, del Tenente Colonnello Fabio Filomeni, pubblicato dall’antidiplomatico ed indirizzato al Ministro della Difesa Italiano.

Non un opinione, non un parere, ma una valutazione di chi gli argomenti li conosce, li ha approfonditi e li ha vissuti sulla propria pelle, essendo un ufficiale incursore fino al grado di Tenente Colonnello.

Una voce che si somma  a quelle di altri alti ufficiali e generali, anche a tre stelle, spesso silenziati ed inascoltati, dal governo e dai media, perché contrari al pensiero unico imposto da interessi che non sembrano nazionali, ma sovranazionali e di parte.

Interessi, forse gli stessi, che in Italia sembra abbiano già provocato altri disastri, e forse altre migliaia di morti e che vedono protagonisti gli stessi attori, dove qualche cambiamento, qualora fosse avvenuto, potrebbe dare l’Idea che tutto cambi, per non far però cambiare nulla.

Un copione, questo, che in Italia continua a ripetersi. Nessuna risposta, nè al primo appello, nè al secondo.

Del resto, per altri motivi, premi Nobel per la medicina e scienziati di elevatissimi livelli, per fare un nome tra tanti quello dell’italiano Prof. Giulio Tarro, sono stati etichettati da vari personaggi come “rincoglioniti”.

Oggi stanno venendo fuori tutte le criticità relativamente alle scelte e alle imposizioni scellerate: si tende a mescolare il tutto per metterci una pietra sopra e, magari, far finire tutto a tarallucci e vino, continuando con gli stessi metodi e gli stessi obiettivi.

Farà la stessa fine il Tenente Colonnello Fabio Filomeni, che ci ha autorizzato ed inviato i due appelli?

Noi  li rendiamo fruibili per chi voglia farsi un’idea della gravità della propaganda che si sta perseguendo, forse, senza voler capire a quali conclusioni si arriverà. Ringraziamo il Tenente Colonnello, e di seguito alleghiamo i suoi due Appelli.

Ettore Lembo

Appello per il Ministro della Difesa Guido Crosetto:

“Esimio Signor Ministro,

Sono stato per molti anni un operatore delle Forze Speciali del nostro Esercito e sono 

orgoglioso di aver servito il mio Paese in armi partecipando a numerose missioni in vari teatri 

operativi all’estero. Dal 2018 ho lasciato il servizio attivo e adesso pensavo di godermi la 

pensione ma così non può essere visto che il nostro Governo ha deciso di avere un ruolo attivo 

nella guerra in Ucraina, partecipando – per il momento – con l’invio di armi ed 

equipaggiamenti ad una delle parti in lotta. Vede Signor Ministro, sono rimasto molto 

sorpreso, per non dire basito, dalla posizione così “interventista” della nostra Nazione portata 

avanti dal precedente Governo che in un contesto europeo è sembrato volersi guadagnare 

l’imprimatur di Paese più agguerrito contro la Federazione Russa, la quale è bene specificarlo 

per non essere tacciato di russofilia, si è resa comunque responsabile dell’aggressione 

illegittima di un altro Stato sovrano. Le scrivo Signor Ministro, perché oltre ad essere stato un 

combattente con la passione delle armi, ho anche passato molte ore sui testi universitari per 

placare l’altra mia grande passione: lo studio delle politiche e relazioni internazionali e, più in 

generale, il diritto interstatale, che mi ha portato a conseguire una laurea specialistica ed una 

magistrale rispettivamente in relazioni internazionali e giurisprudenza. Quei dieci anni di 

studi universitari (perlopiù nelle ore notturne) mi sono serviti per capire che molte delle 

operazioni belliche operate in passato dall’Occidente, sono state iniziative totalmente illegali 

secondo il diritto internazionale. Potrei citarle, una per tutte, la guerra contro la Serbia di 

Milosevic del 1999 scatenata senza autorizzazione delle Nazioni Unite che vide protagonista 

anche l’Italia con i bombardamenti aerei su Belgrado. Un precedente che avrà un risvolto 

tragico anche per i militari che come me saranno mandati a calpestare quei terreni 

contaminati dall’URANIO IMPOVERITO esploso dai munizionamenti della NATO e che 

finiranno fatalmente per ammalarsi per aver inalato quelle polveri sottili. Adesso, con la 

guerra in Ucraina l’Europa sta commettendo un altro illecito internazionale alimentando il 

conflitto inviando armi sotto comando della NATO. Egregio Ministro, La invito a rileggersi 

integralmente lo statuto costitutivo dell’Alleanza Atlantica, si accorgerà che i paesi della NATO 

non possono partecipare a guerre di loro iniziativa inviando armi ed equipaggiamenti ad una 

nazione belligerante che NON FA PARTE dell’Alleanza Atlantica. Oltretutto, così facendo si 

contravviene palesemente alla nostra Costituzione della Repubblica la quale all’art.11 

sancisce che ‘Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e 

come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”: l’esportazione ed il transito di 

materiali di armamento verso i Paesi in stato di conflitto armato non può essere considerato 

un mezzo di “risoluzione pacifica” delle controversie internazionali come qualcuno vorrebbe 

farci credere. Signor Ministro, quello che l’Italia dovrebbe fare prioritariamente nell’interesse 

del suo popolo è quello di ricercare una soluzione al conflitto in essere attraverso i negoziati 

diplomatici. Tutti gli sforzi delle nostre Istituzioni dovrebbero andare in questa direzione 

invece di atteggiarci a fedeli esecutori di manovre destabilizzanti decise al tavolino da chi ha 

interesse a gettare “benzina sul fuoco”. Questo è il mio appello: si ravveda Signor Ministro, per 

il bene dell’Italia e per tutto il popolo, maggioranza silenziosa che non condivide le scelte di 

una classe dirigente che non la merita, o forse si…

Pisa, 24 gennaio 2023 – Ten. Col. (ris.) Fabio Filomeni

Secondo appello rivolto al Ministro della Difesa Guido Crosetto:

“Esimio Signor Ministro,

Mi rivolgo a Lei per la seconda volta nella speranza che queste mie parole le giungano 

dirompenti come una delle tante detonazioni che devastano quotidianamente la martoriata 

Ucraina. Sono stato per molti anni un operatore delle Forze Speciali del nostro Esercito e sono 

orgoglioso di aver servito il mio Paese in armi partecipando a numerose missioni in vari teatri 

operativi all’estero. Dal 2018 ho lasciato il servizio attivo e adesso pensavo di godermi la 

pensione ma così non può essere visto che il Governo che Lei rappresenta ricoprendo la 

massima carica in ambito della Difesa, insiste ad avere un ruolo attivo nella guerra in Ucraina. 

Continuare a partecipare al conflitto inviando armi, equipaggiamenti e adesso – leggendo 

quanto riportato dai giornali – addestrando perfino i militari di uno Stato con il quale l’Italia 

non ha nessun vincolo internazionale (l’Ucraina, infatti non è paese membro della NATO) non 

solo è privo di buon senso come dimostrano gli stessi sondaggi di opinione dell’istituto IPSOS 

in cui tre italiani su quattro sono CONTRARI all’invio di armi, ma è contro la stessa Legge 

Fondamentale dello Stato, la nostra tanto bistrattata Costituzione in cui all’articolo 11 ci 

ricorda che l’Italia RIPUDIA la guerra. 

Le scrivo Signor Ministro perché, come un giorno la storia sentenzierà, quello che Lei sta 

ordinando di fare alle nostre Forze Armate è, secondo i nostri principi costituzionali, 

incontrovertibilmente ILLEGALE! E non è certo la prima volta che l’Italia si trova fuori dalla 

legalità nel partecipare ad una guerra: potrei citarle, una per tutte, la guerra contro la Serbia 

di Milosevic del 1999 scatenata senza autorizzazione delle Nazioni Unite che vide 

protagonista anche l’Italia con i bombardamenti aerei su Belgrado. Un precedente che avrà un 

risvolto tragico anche per i militari che come me saranno mandati a calpestare quei terreni 

contaminati dall’URANIO IMPOVERITO esploso dai munizionamenti della NATO e che 

finiranno fatalmente per ammalarsi per aver inalato quelle polveri sottili. Adesso, l’Italia sta 

commettendo un nuovo illecito internazionale alimentando un conflitto che NON dovrebbe 

riguardare assolutamente nessun paese della cosiddetta Alleanza Atlantica. Egregio Ministro, 

La invito a rileggersi integralmente lo Statuto costitutivo e si accorgerà che i paesi della NATO 

non possono partecipare a guerre di loro iniziativa inviando armi ed equipaggiamenti ad una 

nazione belligerante che NON FA PARTE della stessa Alleanza. Infine, è inutile insegnare 

l’educazione civica nelle scuole se l’Italia che dovrebbe ripudiare la guerra “come strumento 

di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie 

internazionali” permette invece in gran segreto (grazie alla complicità del Parlamento) 

l’esportazione ed il transito di materiali di armamento verso i Paesi in stato di conflitto 

armato..

Signor Ministro, Le ribadisco quello che scrissi nel primo appello: quello che l’Italia dovrebbe 

fare prioritariamente nell’interesse del suo popolo è ricercare una soluzione al conflitto in 

essere attraverso i negoziati diplomatici. Tutti gli sforzi delle nostre Istituzioni dovrebbero 

andare in questa direzione invece di atteggiarci a fedeli esecutori di manovre destabilizzanti 

decise al tavolino da chi ha interesse a gettare “benzina sul fuoco”. Questo è il mio secondo 

accorato appello: si ravveda Signor Ministro, per il bene dell’Italia e per tutto il popolo, 

maggioranza silenziosa che non condivide le scelte di una classe dirigente che non la merita, o 

forse si…”

Pisa, 24 marzo 2023 – Ten. Col. (ris.) Fabio Filomeni

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