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La tecnologia può aiutarci a riposare meglio? Qui 8 novità da provare subito

Se è vero che la giornata mondiale del sonno di quest’anno ha come spirito quello di celebrare un riposo salutare, altrettanto evidente è che le migliori intenzioni da sole non bastano: il buon dormire, per essere davvero tale, ha bisogno di un aiutino, una spinta gentile che arriva da un’alleanza tra forma e funzione, tra design e tecnologia

Si tratta di un binomio sempre più solido, di un cambio di paradigma. Ecco che un territorio per lunghissimo tempo analogico e reazionario come quello del letto e dei suoi accessori, ha spalancato le lenzuola all’innovazione. In modo discreto, quasi invisibile, ma decisivo. Nel senso che non ce ne accorgiamo, però sotto il nostro corpo sonnecchiante (o aspirante tale) è in corso una rivoluzione copernicana.

«Ci sono stati diversi recenti progressi nelle tecnologie di progettazione e nei materiali utilizzati nella realizzazione di materassi che possono avere un impatto significativo sulla qualità del sonno», spiega Thomas Rockel, product designer di Emma, azienda specializzata nel realizzare soluzioni di ultima generazione, mutuando persino avanguardie brevettate dalla Nasa. Già, l’agenzia americana per i voli nello spazio che ai suoi astronauti deve garantire il sonno migliore per il massimo della lucidità.

Il gel contro l’insonnia

«Alcune delle più recenti tecnologie», scende nel dettaglio Rockel, «includono il gel grid, uno strato di materiale infuso in gel. Si adatta alla forma del corpo e fornisce supporto, alleviando la pressione. Il gel è altamente conduttivo e aiuta a regolare la temperatura disperdendo il calore del corpo. Un’altra innovazione è la grafite, che favorisce la dissipazione del calore. Lo strato è solitamente collocato vicino alla superficie del materasso, dove può avere maggiore impatto. Infine, la schiuma airgocell: un materiale altamente elastico e traspirante che previene il surriscaldamento. Il risultato è una superficie confortevole che favorisce un sonno ringiovanente».

Gli strati che compongono il materasso Hybrid Luxe di Emma (anche nella foto d’apertura). Tra questi, dall’alto, un rivestimento elastico traspirante, sfoderabile e lavabile, che permette al calore in eccesso di defluire durante il sonno, mantenendo il materasso fresco e asciutto; due strati di memory foam che dissipano ancora meglio il calore e si adattano a ogni movimento e posizione di sonno; una tecnologia a molle insacchettate che prevengono l’accumulo di umidità e aumentano la durabilità del prodotto; una schiuma di supporto che favorisce l’allineamento ottimale della colonna vertebrale.

Courtesy of Emma

Insomma, sono diversi approcci per un approdo abbastanza univoco: consentirci di dormire alla temperatura ideale in ogni stagione, in particolare quelle più calde, e accompagnare in modo armonico le nostre forme, in modo che il letto assomigli a un giaciglio fatto su misura per noi. O che lo diventi non appena ci abbandoniamo a esso. «Poiché il sonno è un’attività molto personale e intima» conferma Rockel, «il ruolo del design per ogni prodotto legato al dormire deve essere quello di far sentire i consumatori il più possibile a proprio agio con sé stessi».

Il sistema letto i8 di Sleep Number. Tra le varie funzioni di serie, la possibilità di aggiustare il livello di rigidità su ogni lato, in base alle preferenze di chi lo occupa; il responso automatico ai movimenti, per massimizzare il livello di comfort.

Courtesy of Sleep Number

Avete mai dormito nel letto con i chip integrati?

Se poi questi consumatori sono un filo nerd, apprezzeranno i letti dell’americana Sleep Number. AD Italia ha avuto modo di provarli durante il Ces, la grande fiera globale della tecnologia di Las Vegas, e apprezzarne il comfort più l’effetto wow. Sono smart bed, giacigli con cuori di chip discreti e altre diavolerie avanzate per facilitare l’incontro con Morfeo.  
Prima di tutto, offrono la possibilità di impostare temperature differenti per i due lati del materasso. Così, se in una coppia uno dei due ha sempre freddo e insiste per imbottirsi di piumoni, l’altro o l’altra non fa che scoprirsi e sudare, non ci saranno più ragioni di scontrarsi e litigare. Di più: il giaciglio arriva con l’intelligenza artificiale di serie, analizza la qualità del sonno di chi lo occupa, la mattina dopo gli assegna un punteggio, esatto una sorta di voto. Dormire meglio diventa quasi un gioco.  Inoltre, attraverso un’applicazione sullo smartphone collegata al letto, fornisce consigli su misura per riposare in maniera ottimale. Diventa superfluo indossare smartwatch e altri rilevatori perché tutto è integrato nello smart bed. Che è dinamico, quasi vivo: compie, da solo, dei micro-aggiustamenti di morbidezza e robustezza in base alla posizione che si assume. È come avere un angelo custode, un assistente personale che veglia sul nostro dormire e lo ottimizza.  

Un’immagine del materasso ReGeneration di Dorelan, studiato per facilitare il riposo di chi lo sceglie grazie all’unione di cinque diverse tecnologie.

Courtesy of Dorelan

Il materasso che rigenera durante la notte

La tendenza è robusta, i produttori hanno capito che il pubblico si aspetta qualcosa di più di un semplice materasso. Ecco Dorelan con ReGeneration, che si presenta come «una vera e propria esperienza, un elemento cardine per la rigenerazione dell’equilibrio psico-fisico individuale». Formule a parte, la sostanza si trova in una somma di ergonomia e design, in una scelta di materiali di qualità dalla spiccata propensione all’elasticità e al benessere termico grazie alle capacità traspiranti. Il risultato discende dall’unione di 5 diverse tecnologie, che assorbono il peso riducendo la sensazione di rigidità del materasso, modellandolo alle forme del corpo e favorendo il passaggio dell’aria.

Il cuscino che allevia il dolore cervicale 

Gli accessori, poi, sono fondamentali quanto il materasso. «I cuscini, ad esempio, possono fornire un supporto essenziale al collo e migliorare l’allineamento della colonna vertebrale, riducendo il dolore e i possibili disturbi. I topper possono aggiungere un ulteriore livello di comfort e supporto al materasso, mentre la biancheria da letto può regolare la temperatura corporea e migliorare l’igiene generale del sonno», osserva Rockel, che fornisce qualche consiglio pratico supplementare: «Un cuscino memory può essere una scelta eccellente per coloro che preferiscono dormire sulla schiena, mentre un cuscino cervicale è l’ideale per chi riposa su un fianco».

Alcune varianti di colore dell’anello Evie della società californiana Movano Health.

Courtesy of Movano Health

L’anello che tiene traccia del sonno

Non finisce qui. La tecnologia per dormire meglio esce da letti e accessori e si estende a tantissimi gingilli hi-tech, di nuovo più originali e discreti dei soliti smartwatch. C’è l’anello Evie, disegnato unicamente per un pubblico femminile, che evita di dover portare un oggetto ingombrante al polso. Tiene traccia delle diverse fasi del sonno, fornisce in una app tutti gli strumenti per capire se si sta dormendo abbastanza e come farlo meglio. 

La fascia da tenere in testa che stimola il cervello 

Era presente al Ces di Las Vegas, così come un altro ibrido di scienza e fantascienza: la banda Frenz che si mette sulla testa, stimola il cervello, ne analizza l’attività mentre teniamo gli occhi chiusi diventando, all’occorrenza, uno «sleep coach»: un personal trainer del buon dormire. Inoltre, provvede a una sveglia gentile, una vibrazione nella fase del sonno più leggero, evitando i traumi delle suonerie killer a volume impazzito. 

Le cuffie isolanti 

Per accelerare la fase dei sogni ci sono infine le Brid.zzz, cuffie in fase di sviluppo da parte di LG che promettono di riprodurre suoni ad hoc per indurre un sonno profondo. Li abbiamo provati, sono piccoli e comodi da indossare, dunque ampiamente sopportabili. 

I consigli dello scienziato 

Infine, se masticate l’inglese e volete approfondire l’argomento, può essere prezioso seguire la Masterclass del neuroscienziato Matthew Walker, tra i più grandi esperti in materia. I suoi consigli sono validi sempre, non solo nella giornata mondiale del sonno. Walker vi spiegherà perché dormire è un bisogno e un’opportunità. Perché rappresenta uno dei più preziosi alleati di benessere che abbiamo.

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